Di Blasio eletto consigliere: «Io non sono incompatibile»

31 Maggio 2019

MONTESILVANO. «Non è vero che non posso essere eletto come consigliere comunale, non c’è alcuna incompatibilità che lo impedisce». A chiarirlo è Paolo Di Blasio, ex sindaco di Montesilvano e primo...

MONTESILVANO. «Non è vero che non posso essere eletto come consigliere comunale, non c’è alcuna incompatibilità che lo impedisce». A chiarirlo è Paolo Di Blasio, ex sindaco di Montesilvano e primo degli eletti nella lista di Fratelli d’Italia, in merito alle ipotesi circolate in questi giorni dentro e fuori palazzo di città circa una sua presunta incompatibilità nel ricoprire il ruolo di amministratore.
La questione si riferisce, in particolare, al contenzioso aperto davanti alla Corte di Appello civile dell’Aquila con il Comune di Montesilvano per presunti danni di immagine causati all’ente dall’«inchiesta Ciclone» che coinvolge alcuni ex amministratori, tra cui proprio Di Blasio.
Eppure questo, a detta del neoeletto consigliere comunale, non rappresenterebbe un ostacolo al suo ingresso in Comune come consigliere comunale. Se, infatti, nell’articolo 63 del Tuel (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) viene considerato incompatibile alla carica di amministratore «colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il Comune o la Provincia», nello stesso articolo, come ricorda Di Blasio, si chiarisce che «la lite promossa a seguito di conseguente a sentenza di condanna determina incompatibilità soltanto in caso di affermazione di responsabilità con sentenza passata in giudicato».
Attualmente, invece, la Corte d’Appello civile dell’Aquila, chiamata a stabilire se il Comune abbia subito danni d’immagine a causa dell’inchiesta Ciclone, e in caso affermativo a quantificare i danni ripartendoli tra i soggetti giudicati responsabili, non si è ancora pronunciata in merito. Per questo motivo, Di Blasio non sarebbe incompatibile. (a.l.)
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