Di Girolamo: «Meno vincoli per accedere in cancelleria»

PESCARA. Le misure per l’accesso alle cancellerie del tribunale sono troppo severe e, secondo Vincenzo Di Girolamo, presidente della Camera penale di Pescara, vanno leggermente allentate. «Non...
PESCARA. Le misure per l’accesso alle cancellerie del tribunale sono troppo severe e, secondo Vincenzo Di Girolamo, presidente della Camera penale di Pescara, vanno leggermente allentate. «Non possiamo prescindere dagli atti normativi», spiega Di Girolamo, «c’è un decreto legge che siamo tenuti a osservare, ma a livello generale sarebbe quanto meno auspicabile che le cancellerie e gli altri uffici del tribunale che lavorano a contatto con il pubblico si allineino, allentando un po’ il rigore, alle modalità con le quali operano altri uffici a contatto con il pubblico».
L’avvocato Di Girolamo interviene così sulla fase di graduale ripresa delle attività nel palazzo di giustizia, dove si entra solo su prenotazione. «Le criticità sono quelle imposte dall’emergenza sanitaria, e in realtà a Pescara gli uffici giudiziari stanno provando a ripartire con un po’ più di vigore rispetto ad altri casi», prosegue Di Girolamo, «naturalmente si cerca di evitare la concentrazione di troppe persone nelle aule chiuse, e ciò determina che si facciano pochi processi rispetto a quelli che sono i ruoli ordinari, ma comprendiamo che è una misura necessaria».
Il presidente della Camera penale pescarese rimarca però che «ci sono difficoltà sul fronte degli uffici di cancelleria, perché per potervi accedere occorre una prenotazione, e questo comporta non solo che ci sia una data per l’accesso riservato, ma anche le limitazioni nell’accesso ad alcuni servizi, che devono essere indicati volta per volta e che risultano limitati nel numero. Francamente è una disposizione difficile da comprendere, perché chi deve depositare 4 o 5 atti nello stesso ufficio rischia di doverci andare due volte e fare una doppia trafila».

