Di Maio: ecco le priorità per l’Abruzzo

14 Dicembre 2018

Il vicepremier dei 5 Stelle oggi e domani sarà a Pescara, Pineto, Atessa, Tornareccio e Lanciano con la candidata Marcozzi

PESCARA. È il giorno di Luigi Di Maio in Abruzzo per lanciare la candidatura a presidente della Regione di Sara Marcozzi. Lavoro, Centri per l’impiego, rapporti con la Lega, data del voto e altre domande: il vicepremier dei 5 Stelle risponde in questa intervista al Centro che anticipa il suo arrivo.
L'Abruzzo ha molto valore per il Movimento. Sarà la prima Regione a guida 5 Stelle?
«L’Abruzzo è una regione bellissima che ho imparato a conoscere in questi anni. Avete il mare e avete la montagna. È un posto splendido per vivere e per venire in vacanza. Tutti sanno che in Abruzzo si mangia benissimo e lo dico da sincero fan degli arrosticini! Qui abbiamo un gruppo regionale che sta lavorando da 5 anni per rendere migliore la vita degli abruzzesi e per cambiare il modo di amministrare la cosa pubblica. Qui abbiamo fatto un lavoro eccezionale e mi auguro che i cittadini vorranno premiare alle urne l’attività quotidiana e concreta che abbiamo realizzato. Spero che Sara Marcozzi, la nostra candidata, sia la prima presidente di una regione a 5 Stelle».
È già venuto e verrà ancora molte volte nella nostra regione. La priorità dei 5 Stelle è il lavoro, come pensa di essere utile all'Abruzzo?
«Cerco di essere sempre presente sui territori e di mantenere stretto il rapporto con le persone, non sono tipo da chiudermi nei palazzi. Per fare il ministro bisogna lavorare negli uffici, ma anche avere sempre presente la realtà. Il Lavoro è la sfida di questo Governo e noi vogliamo vincerla. In Bilancio ci sono fondi per aiutare le aziende ad assumere, abbassiamo il costo del lavoro diminuendo le tariffe Inail. L’altro giorno è stato approvato il Decreto Semplificazione che rende più semplice la vita agli imprenditori, stiamo operando per rivedere il codice degli appalti e sbloccare così centinaia di cantieri in tutt’Italia. Con lo smantellamento della Fornero e l’avvio di quota 100 nel biennio 2019/2020 ci saranno tantissime opportunità di lavoro sia nel pubblico che nel privato e finalmente si potrà andare in pensione a un’età giusta. Ma la vera rivoluzione noi la attuiamo con il Reddito di cittadinanza agendo su due fattori: assicuriamo un reddito a chi è in difficoltà ma nel contempo lo formiamo. Rivoluzioniamo le politiche del lavoro. Il Reddito fa ripartire l’economia perché aumenterà i consumi e consente finalmente una formazione che risponde alle richieste delle imprese. Nel frattempo voglio ricordare che abbiamo salvaguardato oltre 70mila lavoratori con gli ammortizzatori sociali. Persone lasciate senza tutela dal job acts».
Anche da noi ci sono problemi nei centri per l'impiego. Come pensa che si possano risolvere in tempo?
«I centri per l’impiego vanno completamente rifondati e, come già detto, stiamo realizzando un piano di rafforzamento sia di personale che di strutture, investendo un miliardo di euro. Offriranno dei servizi all’avanguardia e nella fase di avvio del reddito di cittadinanza non saranno i soli a gestirlo, ma noi puntiamo a renderli strutturalmente efficienti e dotati di elevate professionalità. È una sfida che intendiamo vincere. Se creiamo servizi per il lavoro all’avanguardia e in linea con le richieste del mondo imprenditoriale e formiamo le persone per le nuove professioni riparte il paese».
Sara Marcozzi è la candidata presidente M5S: quali sono le qualità che le riconosce?
«Sara è forte e gentile, è la donna ideale per fare ciò di cui gli abruzzesi hanno bisogno. Sara in questi 5 anni ha dimostrato di avere competenza, tenacia e la giusta sensibilità per poter guidare questa Regione con determinazione e superare le sfide che si presenteranno. Gli abruzzesi meritano una presidente con queste caratteristiche».
La Lega alleata al governo e avversaria in Abruzzo: pensa che possa esserci un patto di desistenza?
«Nessun patto di desistenza, noi puntiamo a vincere con la forza della nostra proposta politica. Gli abruzzesi hanno la possibilità di cambiare la loro regione e Sara Marcozzi e tutti i consiglieri regionali 5 Stelle hanno fatto un grande lavoro dall’opposizione. Un mese fa siamo stati assieme all’Aquila per donare 4 ambulanze alle Asl. Sa come le abbiamo comprate? Con i soldi del taglio degli stipendi dei nostri consiglieri regionali abruzzesi, compresa Marcozzi. Avevate mai visto un consigliere regionale che si taglia lo stipendio per fare qualcosa di buono per la comunità? Immagino di no: pensate che cosa faremo al governo della Regione! Noi lo abbiamo fatto da semplice opposizione dimostrando che con i soldi dei privilegi dei politici si può fare tanto per i cittadini. In Parlamento abbiamo eliminato i vitalizi di deputati e senatori: non lo aveva mai fatto nessuno e ne andiamo orgogliosi. Piccoli gesti concreti per essere dalla parte dei cittadini».
L'Italia a due velocità (fonte Istat). In Abruzzo si sono persi 26mila posti di lavoro nell'ultimo trimestre. Gli economisti abruzzesi ne danno la colpa al Decreto dignità. Può replicare?
«Il Decreto dignità ha l’obiettivo di ridare stabilità al lavoro. E questo già sta avvenendo grazie alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. Se leggiamo i dati delle comunicazioni obbligatorie che gestisce il Ministero del Lavoro, questi hanno fatto registrare un aumento nel terzo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. È un cambio di passo importante che inizia oggi e che, grazie anche all'entrata in vigore del Reddito di cittadinanza, segnerà una svolta rispetto al passato, favorendo l'occupazione e contribuendo al rilancio del nostro Paese».
In Abruzzo si voterà il 10 febbraio, ma c'è chi chiede di spostare la data al 26 maggio (Election day) per risparmiare 6 milioni di euro. Qual è il suo parere?
«In Abruzzo c’è un presidente che se ne è fregato della sua Regione per andare a scaldare una poltrona a Roma con un lauto stipendio. Una vergogna. La verità è che si sarebbe dovuto votare entro novembre, siamo già in ritardo».
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