Di Marco all’Anci: c’è ancora un futuro per le Province

PESCARA. «Nonostante le ristrettezze e i sacrifici cui sono sottoposte le politiche di bilancio, e malgrado la lunga crisi economica, i Comuni sono e restano decisivi nel passaggio che dobbiamo...
PESCARA. «Nonostante le ristrettezze e i sacrifici cui sono sottoposte le politiche di bilancio, e malgrado la lunga crisi economica, i Comuni sono e restano decisivi nel passaggio che dobbiamo affrontare. Decisivi per la qualità della vita dei cittadini, per la qualità dei servizi e delle innovazioni, per l'integrazione, serena e ordinata, degli immigrati, per la creazione di quell'humus che deve tenere insieme sviluppo e lavoro, sostenibilità e solidarietà». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Torino, per l'ultima giornata della 32ª assemblea nazionale dell'associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) alla quale hanno partecipato soprattutto sindaci e presidenti dei Province.
Antonio Di Marco, presidente della Provincia di Pescara e dell'Unione delle Province Abruzzo (Upi), è tornato entusiasta poiché i lavori danno speranza all’obiettivo che le Province restino e vengano potenziate come enti erogatori di servizi. Ipotesi di lavoro che acquista valore se passerà la legge della fusione dei piccoli Comuni. Ma le Province dovranno essere anche hub per i servizi sul territorio divenendo le Case dei Comuni.
«Se utilizziamo la Provincia come hub di servizi per le stazioni appaltanti, per uffici unici centralizzati dei Comuni, per valorizzare la funzione di assistenza ai sindaci che la legge Delrio assegna alle nuove Province» dice il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, «semplificheremo il sistema e ridurremo la spesa pubblica».
«Abbiamo capito che la strada intrapresa è quella giusta" prosegue Di Marco «e che per Comuni e enti d'area vasta si apre una stagione nuova con un patto tra Comuni e Governo teso a guidare la ripresa del Paese come ha ribadito il presidente dell'Anci Piero Fassino». (w.te.)
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