Di Marco: nessun rischio default per la Provincia

4 Agosto 2015

PESCARA. Tre milioni e 800mila euro di avanzo di amministrazione del 2014, più 2 milioni e seicentomila euro dalla rinegoziazione dei mutui, e, ancora, 30 milioni da dividere tra tutte le Province...

PESCARA. Tre milioni e 800mila euro di avanzo di amministrazione del 2014, più 2 milioni e seicentomila euro dalla rinegoziazione dei mutui, e, ancora, 30 milioni da dividere tra tutte le Province italiane (secondo alcuni, circa 277 mila euro per Provincia). Sono i risultati dell’approvazione, da parte della commissione Bilancio del Senato, degli emendamenti all’Atto del Senato 1977, di conversione del decreto legge 78/15, su materie relative agli enti territoriali. In sostanza, ha sottolineato il presidente della Provincia e presidente dell’Unione Province abruzzesi Antonio Di Marco, nessun rischio-default per la Provincia, grazie ai nuovi fondi che dovrebbero essere destinati dal governo. Evitato dunque il dissesto finanziario (e il conseguente commissariamento), l’approvazione del bilancio, tra l’altro, slitterà, come termine ultimo, dal 31 luglio al 30 settembre. Tra gli altri effetti che deriveranno dall’approvazione degli emendamenti al Senato, l’inclusione, tra i trasferimenti di personale in mobilità in altre amministrazioni, anche di chi era in tale posizione alla data in vigore della legge di conversione (e non più al 31.12.2014). Da alcuni calcoli, la Regione dovrà fronteggiare gli esuberi con una risorsa pari a circa 20 milioni. «Si tratta di un rilancio delle Province», ha precisato Di Marco, che ha fatto sapere che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, starebbe considerando l’ipotesi «di allargare le competenze delle Province, aggiungendo loro la gestione dei rifiuti e dell’acqua».

Vito de Luca