«Di Mattia non sarà nella giunta»

Ruggero chiarisce che l’ex sindaco resterà fuori dall’esecutivo in caso di vittoria
MONTESILVANO. Una sala consiliare gremita di esponenti del centrosinistra ha fatto da scenario al ricongiungimento tra il primo cittadino uscente Attilio Di Mattia e il suo ex vicesindaco e attuale candidato Lino Ruggero che, dietro lo slogan Insieme si vince, hanno deciso di mettere da parte le divisioni politiche.
Eppure, il «tandem Di Mattia-Ruggero», per usare un’espressione dell’ex sindaco Renzo Gallerati, non si trasformerà in un Ruggero-Di Mattia come ha sottolineato l’aspirante primo cittadino. «Per sua stessa scelta», ha chiarito Ruggero, «in caso di vittoria Attilio non farà parte della squadra di governo come i nostri avversari politici vogliono far credere».
I vari esponenti di Sel, Montesilvano che vogliamo e Pd, a cominciare dall’ex consigliera regionale Marinella Sclocco intervenuta in rappresentanza del governatore Luciano D’Alfonso, hanno poi ribadito la necessità di «creare un asse virtuoso Europa/governo/Regione/Comune per evitare che Montesilvano continui a subire un isolamento dovuto all’incapacità di fare squadra».
Spazio, infine, a un commento sulla parte politica avversaria sintetizzata da un veterano della politica locale, Massimiliano Pavone (Pd). «Vogliono far credere alla città che Maragno rappresenta il rinnovamento», commenta, “ma è sufficiente consultare gli archivi storici dell’ente per rendersi conto che il Comune rappresenta la famiglia di Raffaele Di Giovanni (suocero di Maragno, ndr) dal 1948». (a.l.)
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