Di Renzo «Naiadi, istanza di fallimento da bloccare»

13 Gennaio 2015

PESCARA. «Ho piena fiducia nella procura, che giustamente sta facendo fare il proprio corso a questa procedura, noi siamo tranquilli e completamente a disposizione per chiarire ogni aspetto». Appare...

PESCARA. «Ho piena fiducia nella procura, che giustamente sta facendo fare il proprio corso a questa procedura, noi siamo tranquilli e completamente a disposizione per chiarire ogni aspetto». Appare fiducioso Luciano Di Renzo, amministratore della Progetto Sport Gestione Impianti srl, società che gestisce due impianti, quello delle Naiadi e la piscina di Francavilla, in vista dell'istanza di fallimento, prevista giovedì in tribunale, e della contestuale accusa di bancarotta fraudolenta a suo carico formulata dal pm Silvia Santoro. Nelle scorse settimane Naiadi e impianto di Francavilla (oltre all'abitazione dello stesso Di Renzo) hanno ricevuto la visita di finanza e ispettorato del lavoro.

Le fiamme gialle hanno prelevato la documentazione contabile degli ultimi 5 anni di gestione e sequestrato l'incasso della piscina di Francavilla. La settimana scorsa, dopo giorni di preoccupazione, è stato scongiurato il rischio chiusura dello storico complesso al confine tra Pescara e Montesilvano, in seguito all'accordo raggiunto tra Regione e Progetto Sport per il contenzioso in atto. Progetto Sport reclamava debiti per oltre due milioni; le due parti si sono incontrate quasi a metà strada e hanno chiuso la partita a oltre 892mila euro. Denaro che l'ente pubblico ha preso l'impegno di corrispondere alla società che gestisce Le Naiadi per i lavori di manutenzione straordinaria eseguiti nel corso degli anni. L'ente guidato da D'Alfonso ha anche promesso che eseguirà opere di miglioria per un milione e 200mila euro, tra questi anche la sostituzione delle caldaie obsolete che permetterà un maggior risparmio energetico. L'impegno della Regione di versare quasi 900mila euro alla Progetto Sport potrebbe giocare a favore proprio di quest'ultima. Gli avvocati della società infatti presenteranno giovedì le memorie difensive che, oltre a ricostruire i fatti degli ultimi 5 anni di gestione, sottolineeranno proprio il credito vantato e riconosciuto dalla Regione.

«La procura si è mossa attraverso delle informazioni ricevute», evidenzia Di Renzo, «e il pm ha fatto giustamente delle indagini. Noi non abbiamo nulla da nascondere e di certo qui nessuno ha intenzione di scappare visto che Progetto Sport ha investito 4 milioni nei due impianti. La procura sarà in grado di valutare la situazione e soprattutto credo nella buona fede dei magistrati. Ho fiducia totale. È chiaro che gli ultimi non siano stati mesi facili, ma dopo l'impegno formale preso dalla Regione c'è un clima molto più sereno, anche da parte delle 140 famiglie che vivono e lavorano grazie a queste due strutture, e si desidera tornare alla normalità. È bene ricordare che alle Naiadi vengono migliaia di persone, tra questi anche anziani e disabili che trovano una struttura che funziona bene. Se dovessero far fallire una società come Progetto Sport, sarebbe davvero un peccato di Dio».

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