Di Santo (Lifeguard): i bagnini sono intervenuti subito, probabilmente è stato un malore

19 Giugno 2020

C'è un piano ben strutturato, per garantire la sicurezza in spiaggia. Perché non ci sono soltanto i bagnini, che sono il primo avamposto sulla spiaggia, ma c'è anche una struttura alle spalle che...

C'è un piano ben strutturato, per garantire la sicurezza in spiaggia. Perché non ci sono soltanto i bagnini, che sono il primo avamposto sulla spiaggia, ma c'è anche una struttura alle spalle che monitora tutto. Cristian Di Santo, presidente della Compagnia del mare Lifeguard, lancia un messaggio rassicurante a chi frequenta la costa pescarese dopo la tragedia di ieri mattina. «I nostri bagnini sono schierati su tutta la costa di Pescara e Montesilvano», sottolinea Di Santo. «Il nostro personale tiene alto il livello di guardia anche perché affrontiamo una stagione particolare, alla luce della pandemia. Probabilmente alla base della tragedia c’è stato un malore, forse un infarto. Perché se fosse stato altro, cioè un malore di altro tipo, lo avremmo salvato», ribadisce Di Santo parlando del recupero in mare del 71enne, eseguito dai bagnini della Compagnia del mare Lifeguard. «Purtroppo», fa notare ancora Di Santo che ieri ha raggiunto lo stabilimento dove è accaduto tutto, «ogni anno si verificano delle tragedie come questa, cioè dei malori che si verificherebbero ugualmente, anche fuori dal mare». Quanto al servizio garantito in spiaggia, Di Santo fa notare che «l’impianto messo in piedi è consistente», in termini di sicurezza: i bagnini sono presenti «dalle 9.30 alle 18.30, senza pausa, suddivisi in due turni giornalieri, e ce n’è uno ogni 150 metri. In più c’è una organizzazione a monte», con dei responsabili che intervengono in caso di necessità, come accaduto ieri. (f.bu.)