Di Stefano accusa: «Pasti inadeguati per i bimbi a mensa»

Francavilla, il consigliere annuncia un’interrogazione per fare chiarezza sui servizi di refezione e scuolabus
FRANCAVILLA AL MARE. I pasti serviti ai bambini delle scuole dell'Infanzia di Francavilla al Mare sarebbero inadeguati per la quantità delle porzioni. A sostenerlo è il consigliere Stefano Di Renzo, che annuncia la presentazione di un'interrogazione nel prossimo Consiglio comunale per verificare la regolarità del servizio di refezione.
«Ci sono state segnalate situazioni di una gravità assoluta», scrive Di Renzo, «rispetto alla gestione della mensa da parte della Risco. Abbiamo documenti e testimonianze che provano come i pasti serviti ai bambini di un plesso della scuola dell'infanzia siano da tempo notevolmente inferiori a quelli previsti dal menu».
Secondo Di Renzo, ai bambini vengono serviti 20 grammi di pane invece di 50; 45 grammi di frutta, a fronte dei 150 previsti. Aanche le porzioni di pasta, carne e formaggi non sarebbero sufficienti. «Come vengono spesi», si domanda Di Renzo, «i 4, 80 euro a pasto che le famiglie pagano per far mangiare i propri figli? Non basta. Ci arrivano notizie di forti ritardi nei pagamenti ai fornitori da parte della Risco: sono forse questi i motivi per cui gli alimenti scarseggiano? Perché il Comune non paga i fornitori se, al contrario, i genitori pagano regolarmente il servizio? E ancora: ci segnalano scioperi dei dipendenti della ditta appaltatrice del servizio scuolabus, a loro volta non pagati dal datore di lavoro da alcuni mesi. Situazione che avrebbe fatto saltare visite programmate dalle scuole, il tutto senza preavviso. Chiediamo all'amministrazione di intervenire con urgenza, nel frattempo i diretti responsabili di questo sfacelo, l'assessore Francesca Buttari e il presidente della Risco, considerati i risultati, prendano atto di non essere all'altezza della situazione. Esigiamo rispetto ed efficienza per i nostri bambini».
Pronta la replica dell'assessore Buttari: «Da un confronto avuto con l'amministratore unico Risco, società che si occupa del servizio mensa, Gaia Baldassarre, le uniche variazioni avute rispetto al menu previsto per i bambini sono state quelle dei giorni più critici del maltempo delle scorse settimane, legate a difficoltà oggettive nel garantire la fornitura. In un unico caso, la necessità di modificare la somministrazione di tipo di carne, e nel modo più assoluto il tipo di alimento, in un caso di celiachia e, proprio per evitare qualsiasi tipo di rischio per la salute, sarebbe stata offerta a mensa un carne diversa da quella servita agli altri ragazzi. Cosa che in periodi normali non accade. È bene precisare che l'amministrazione è riuscita a garantire, attraverso una particolare attenzione alla qualità dei cibi e alla sterilità degli ambienti, dotando ogni cucina di specifici fornetti per celiaci, che tutti gli alunni possano mangiare la stessa pietanza in piena sicurezza».
La Buttari spiega infine la situazione relativa al trasporto scolastico: «So che vi è stato un disguido della ditta, relativo al servizio di una sola giornata, per il quale il Comune ha già preso provvedimenti. Le mie dimissioni, eventualmente, le deciderò con il sindaco, il Pd e la maggioranza».
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