Di Stefano–Luciani, prime stoccate sul voto dei 18enni

7 Aprile 2016

FRANCAVILLA. Una lettera inviata ai 18enni di Francavilla per una festa al MuMi innesca la prima polemica elettorale in città. Il candidato a sindaco Stefano Di Renzo attacca: «Luciani fa campagna...

FRANCAVILLA. Una lettera inviata ai 18enni di Francavilla per una festa al MuMi innesca la prima polemica elettorale in città. Il candidato a sindaco Stefano Di Renzo attacca: «Luciani fa campagna elettorale con soldi pubblici». Poi aggiunge: «Come mai si ricorda dei 18enni un mese prima del voto amministrativo? Sono esempi di cattiva amministrazione a cui i giovani non dovrebbero assistere per non allontanarsi dalla politica. Valuterò la sussistenza di elementi per l'invio di un esposto alla Corte dei Conti».

Immediata la replica del sindaco: «È evidente che niente e nessuna polemica demagogica può fermare le attività che questa amministrazione continuerà a svolgere nell’ambito del lecito e del consentito dalla legge fino all’ultimo giorno e, se i cittadini lo vorranno, per altri cinque anni ancora. Questa campagna elettorale», prosegue Luciani, «si va contraddistinguendo per l’assoluta mancanza di idee e programmi. Capisco che chi è abituato ad astenersi, a non decidere e semmai a essere ricordato per la numerosissima “commissione dell’assaggio del sugo” non ha avuto e non ha argomenti se non l’obiettivo di usare paroloni, che nulla hanno a che fare con l’attività che stiamo svolgendo».

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