Di Stefano: vado da solo con i miei

Parla l’ex deputato che rischia di diventare la spina nel fianco del centrodestra
CHIETI. Fabrizio Di Stefano, ex deputato di Forza Italia ora candidato presidente per tre civiche, parla prima dell’ufficializzazione di Marsilio. Ed è chiarissimo. «Io ritengo che non ci siano motivi per cambiare quanto affermato fino all'altroieri, cioè andare avanti. Giovedì 27 ho convocato i componenti delle liste perché abbiamo sempre fatto scelte condivise e continueremo a farle. Ritengo che il centrodestra stia sbagliando perché dall’altra parte c'è un candidato che rimette in piedi e ridà vita a una coalizione che era assolutamente sepolta riempendo una struttura con presenze di peso e con mobilitazioni anche sui media di tutto rispetto, parlando di programmi e tematiche abruzzesi. Mentre nel centrodestra avviene una presunta ufficializzazione sottotono, timida, sussurrata e quasi non voluta. Tra tutto questo c'è la macchina dei 5 Stelle che continua ad andare, sostenuta dai media nazionali a tutto spiano. Hanno preso le buone abitudini della politica che loro contestano, quella di utilizzare il potere per far pesare sui media le loro battaglie, ma è certamente una formazione che non mi pare destinata sicuramente al naufragio. In queste condizioni, non vedo perché dovrei sottrarmi da una battaglia che è di testimonianza, certamente, perché con apparati come quelli dei 5 Stelle e di Legnini, non penso di poter essere vincente, ma è una battaglia di un Abruzzo che rivendica dignità politica e attaccamento alla propria regione con orgoglio e voglia di provare, in un qualunque contesto, anche all'opposizione, a fare qualcosa di buono».
Mentre Fabrizio Di Stefano parla non c’è ancora il via libera ufficiale a Marsilio. «Ma il quadro può mutare», dice infatti l’ex deputato, «quindi il 27 farò le mie valutazioni con gli amici che hanno sostenuto l’esperienza che abbiamo messo in piedi per testimoniare l'Abruzzo che ha la schiena dritta e ha voglia di autodeterminarsi».
Ma poche ore dopo arriva il triplice fischio. Che farà ora Di Stefano, accetterà l’invito e qualche offerta di Marsilio? O sceglierà la coerenza? (l.c.)

