Di Tizio: visitate Parchi e riserve naturali

Il presidente nazionale del Wwf: «Ma la vacanza in Abruzzo deve essere rispettosa dell’ambiente»
I parchi e le riserve naturali, ma anche la rete dei sentieri sulle montagne o le aree marine protette. L’Abruzzo a misura di turista, nell’ottica del neo presidente nazionale del Wwf, Luciano Di Tizio, abruzzese e teatino doc, presenta tanti punti di forza ma anche criticità.
Che cosa “sponsorizzerebbe” dell'Abruzzo per un ipotetico turista?
Viviamo in una nazione ricca di attrattive nella quale la “concorrenza” è fortissima: quasi ogni angolo del Bel Paese può essere interessante per un ipotetico turista. L’Abruzzo per essere a sua volta attrattivo deve puntare sulle proprie unicità, che nel caso specifico sono una natura di grandissimo valore, con una biodiversità unica e con paesaggi mozzafiato. Se mi si chiedesse un consiglio non potrei che indirizzare i visitatori verso i Parchi e le riserve naturali che costellano il territorio, spazi di natura che quasi sempre offrono la possibilità di organizzare una vacanza diversa, rispettosa dell’ambiente e tale da farci immergere nella natura. Una scelta ideale a ogni età, da soli, in coppia o in famiglia.
Quali sono i posti che assolutamente non dovrebbero mancare in un viaggio in Abruzzo?
Questa è una domanda alla quale non si può rispondere: scegliendo un posto piuttosto che un altro si farebbe torto agli esclusi, e invece i siti meritevoli di una visita sono davvero tantissimi.
Dica almeno se mare o montagna…
Abbiamo in verità splendidi paesaggi e ambienti di grande valore anche in collina, ma restando nella dicotomia che propone con la sua domanda non posso che dirle che tra mare e montagna la scelta va fatta secondo le preferenze personali, anche se per chi cerca il contatto con la natura le aree montane offrono maggiori alternative. Sul mare le spiagge protette, soggette a un turismo meno impattante, sono purtroppo poche: la più importante è l’area marina protetta della Torre del Cerrano, ma non posso non citare una ferita che ci tormenta da anni: il mancato varo del Parco nazionale della Costa Teatina, che potrebbe dare al territorio una enorme spinta anche turistica.
Quali sono, se ci sono, quelle caratteristiche nascoste ancora da scoprire della nostra regione?
Abbiamo centinaia di sentieri che si inoltrano nei boschi e sono pochi, anche tra gli abruzzesi, quelli che ne conoscono almeno la metà. Andare in un Parco, uno qualsiasi, e procurarsi la carta dei sentieri, e poi sceglierne uno adatto alle proprie condizioni di forma: è questa la strategia migliore per conoscere i segreti della regione. Se devo proprio consigliarne uno c’è quello recentissimo dedicato all’orso che Parco della Maiella e Wwf hanno realizzato a Campo di Giove: è adatto a tutti e grazie a ottimi pannelli informativi ci fa conoscere meglio uno degli animali simbolo dell’Appennino centrale.
Quali sono invece le criticità e che cosa fare per migliorare?
Le criticità? La più evidente è la scarsa propensione a fare squadra: noi abruzzesi siamo troppo spesso vittime di una mentalità miope e campanilista che ci rinchiude ciascuno nel proprio cortile, incapaci di comprendere che solo lavorando insieme e proponendo ciascuno le proprie tipicità e valorizzando nel contempo anche quelle del vicino questa regione potrà compiere il salto di qualità che merita.
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