Diabete, Chieti apre il nuovo centro per 17mila malati

CHIETI. Nuova sede per la Diabetologia territoriale di Chieti, trasferita nei rinnovati spazi dell'ex ospedale civile, in via Tiro a segno, completamente ristrutturati e resi funzionali e accoglienti....
CHIETI. Nuova sede per la Diabetologia territoriale di Chieti, trasferita nei rinnovati spazi dell'ex ospedale civile, in via Tiro a segno, completamente ristrutturati e resi funzionali e accoglienti. Ieri mattina il servizio ha aperto le porte e ha dato il via alle attività, dopo una breve e informale inaugurazione alla quale hanno preso parte il direttore generale della Asl, Thomas Schael, e il direttore Sanitario Flavia Pirola, alla presenza della responsabile Anita Minnucci con tutto il suo team, del direttore dell'Area Distrettuale Renato Lisio e di Alessio Fresco in rappresentanza dell'Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici. Ambienti climatizzati, accoglienti, colore pastello alle pareti, illuminazione adeguata: la nuova sede si presenta così dopo il restyling che la Asl ha finanziato con fondi di bilancio per 100mila euro, con l'obiettivo di dare una caratterizzazione spiccatamente territoriale alla Diabetologia, che ancora resta troppo ancorata alla dimensione ospedaliera.
«Oggi a Chieti abbiamo 11 mila pazienti assistiti in ospedale», ha detto Schael, «e 6 mila sul territorio, un rapporto decisamente sbilanciato che va riequilibrato. Sappiamo che il diabete è una malattia cronica, e come tale trova risposta appropriata nell'assistenza territoriale, dove impieghiamo anche la telemedicina, che ci permette il monitoraggio dei parametri a distanza. Il nostro obiettivo è assistere circa 4 mila malati con questa modalità, e lasciare solo i casi complessi all'ospedale, come chiede anche la riforma introdotta con il famoso Decreto 77». Nell'occasione è stata anche ribadita la centralità degli infermieri in questa nuova organizzazione, specie rispetto all'utilizzo delle tecnologie digitali, nonché dei direttori delle aree distrettuali rispetto al coinvolgimento dei medici di medicina generale nella gestione dei pazienti diabetici.

