Dialisi al freddo, scatta la protesta

Malfunzionamento di una condotta dell’aria. Pettinari (M5S): ho chiamato i Nas
PESCARA. Pazienti al freddo al reparto di Nefrologia dell’ospedale civile di Pescara, mentre eseguono la dialisi. Sono anni che l’impianto dell’aria condizionata, sia in Dialisi 1, sia in Dialisi 2, mal funziona, come conferma il primario del reparto, Antonio Ciofani.
«È da tempo che abbiamo inviato la segnalazione all’ufficio tecnico affinché si provveda alla riparazione, ma al momento non è accaduto nulla», rileva Ciofani.
Ma la segnalazione è arrivata anche da alcuni pazienti che hanno avvertito il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Domenico Pettinari, il quale è andato a verificare lui stesso in reparto.
«Fanno la dialisi sentendo freddo dal 2002», ha scritto poi Pettinari, «e ho dovuto constatare io stesso che c’è una condotta d’aria fresca che punta direttamente sul capo dei pazienti mentre fanno la dialisi».
«È assurdo», ha aggiunto il consigliere regionale che al riguardo ha annunciato anche di aver avvisato i Nas, il nucleo antisofisticazione dei carabinieri, «che cittadini già vessati da questa terapia così impattante debbano essere anche vittime del freddo. Basterebbe un intervento minimo», ha sottolineato l’esponente pentastellato, «e cambiare la direzione dell'aria per non far arrivare il freddo direttamente sul capo dei pazienti. Un investimento di circa 700, al massimo mille euro. Il personale mi ha confermato che da tempo», ha concluso Pettinari, «hanno segnalato questa situazione a chi di dovere, ma che nessuno ha mai fatto nulla. Chiediamo che la dirigenza agisca immediatamente per risolvere questo problema».
Quanto al getto di aria fredda, però, il primario Ciofani non lo ha confermato: «A me non risulta», ha precisato.
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