Dialisi, studi e risultati straordinari a Penne

12 Agosto 2016

Efficaci le nuove tecniche proposte che pongono il San Massimo ai vertici della ricerca internazionale

PENNE. L'ospedale San Massimo di Penne ai vertici della ricerca sulle tecniche di dialisi. Il reparto pennese negli ultimi anni, oltre a cercare di rallentare l’ingresso in emodialisi i pazienti con patologie renali e poche possibilità di trapianto perché affetti da diverse complicanze, ha avviato sotto la guida del dottor Mario Liani delle innovazioni che accolte entusiasticamente anche da riviste specializzate internazionali. «Abbiamo fatto ricorso a tecniche non convenzionali e non farmacologiche per intervenire sul microcircolo renale», spiega Liani. «Abbiamo ottenuto risultati e continuato con gli studi. Abbiamo utilizzato queste tecniche anche per i pazienti in emodialisi. Una paziente di 88 anni addirittura ha avuto miglioramenti che le hanno permesso di interrompere le sedute emodialitiche», racconta il medico del San Massimo. Quella messa a punto da Liani è una tecnica non invasiva che permette di ridare funzionalità ad alcune attività ritenute compromesse ma che possono essere recuperate. «Il caso dell’anziana signora risale al 5 aprile scorso», ricorda il medico. «Dopo 4 mesi di osservazione è stato possibile comunicare questo risultato straordinario. Ringraziamo l'associazione Alpini Penne, l'Ana, l'Inter Club di Penne e dei privati cittadini che con il loro incoraggiamento e con il loro sostegno economico hanno permesso lo sviluppo di questa tecnica. Questi risultati sono stati presentati a livello internazionale in prestigiose riviste. Abbiamo utilizzato queste tecniche anche per malati renali prossimi alla dialisi e abbiamo recuperato sempre un po' di funzioni renali ritardando il loro ingresso in emodialisi. L'ospedale di Penne ha bisogno di nuovo entusiasmo», sottolinea il dottore. «Ci sono ottimi colleghi che hanno entusiasmo e capacità, ma le incertezze politiche penalizzano il tutto. Non si vede un futuro. La dialisi ad esempio ha carenze strutturali, non ha spogliatoi per i malati, non c'è sala di attesa. Credo che tanti altri colleghi avrebbero rinunciato».

Il grande lavoro di studio e ricerca del dottor Liani è stato notato dall'amministrazione comunale del sindaco Mario Semproni. «Ringrazio il dottor Liani per l’attività prestata nel presidio ospedaliero di Penne», commenta l'assessore alle Attività istituzionali del Comune, Gilberto Petrucci, «attività che non è stata solo di cura, ma evidentemente anche di studio e ricerca. Il reparto di dialisi è infatti considerato un'eccellenza insieme ad altri che hanno valorizzato il San Massimo negli anni passati. Penso, ad esempio, al pronto soccorso dove opera personale medico e infermieristico preparato che, in silenzio e con grande spirito di abnegazione, ogni giorno, lavora per la comunità vestina. Ci sono eccellenze che hanno fatto crescere il San Massimo».

Francesco Bellante

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