Dieci casette dell’acqua saranno installate in tutta la città

5 Novembre 2020

PESCARA. Almeno 10 case dell'acqua da dislocare in altrettante zone della città a cui potrebbero aggiungersi anche altri 10 impianti. È questo il progetto voluto dall'amministrazione targata Carlo...

PESCARA. Almeno 10 case dell'acqua da dislocare in altrettante zone della città a cui potrebbero aggiungersi anche altri 10 impianti. È questo il progetto voluto dall'amministrazione targata Carlo Masci. La Giunta ha deliberato di avviare una procedura a evidenza pubblica per individuare la ditta che dovrà occuparsi della realizzazione, installazione e manutenzione degli impianti. Il progetto prevede la collocazione su tutto il territorio di 10 casette, divise in due lotti. Il primo riguarda la zona dello stadio, tra via Pepe e via Marconi; i giardinetti del museo Vittoria Colonna; largo Madonna dei Sette Dolori nell'area del parcheggio del supermercato di via di Sotto; il centro sociale di via Carlo Alberto Dalla Chiesa; e la zona del Rione Fontanelle, in via Caduti per Servizio. Il secondo lotto prevede altri cinque erogatori in via Ilaria Alpi; a San Donato vicino il centro Monsignor Britti; a San Silvestro, in piazza della Chiesa; nel quartiere Gesuiti in via Maestri del Lavoro; e infine sulla riviera sud, nei pressi dello stabilimento La Playa.
Oltre all'installazione di questi 10 impianti è stata ipotizzata la collocazione di altre 10 casette dell'acqua, che rappresenteranno l'offerta migliorativa da parte delle ditte che parteciperanno al bando. In questo caso i punti individuati sono: la riviera nord, nei pressi dello stabilimento Orsa Maggiore; via Tiburtina all'altezza di via Lago di Capestrano; il quartiere di San Giuseppe; la zona della chiesa di San Luigi Gonzaga; il terminal bus in piazza della Repubblica; l'area tra via Aldo Moro e via San Marco; la zona della riviera vicino la Madonnina; via Scarfoglio; la stazione di Porta nuova e via Monte Faito.
«L'installazione di distributori», si legge nella relazione allegata all'atto di Giunta, «permetterà una riduzione delle bottiglie di plastica, con conseguente riduzione dei rifiuti prodotti, una diminuzione dei costi per la collettività e una riduzione delle emissioni atmosferiche derivanti dal trasporti stradali. Favorire l’utilizzo efficiente della risorsa naturale quale è l’acqua, infatti, vuol dire sviluppare una cultura ambientale intesa come acquisizione di atteggiamenti e comportamenti responsabili dei cittadini verso l’ambiente». Le fontanelle saranno alimentate dall’acquedotto ed erogheranno acqua potabile refrigerata, anche gasata e purificata attraverso un sistema di filtraggio.
Marcella Pace