Dieci giorni di quarantena per chi rientra dall’estero

C’è la stretta: isolamento obbligatorio da oggi se si torna da Paesi extraeuropei Niente veglioni in piazza e i sindaci possono disporre la chiusura delle strade
L’AQUILA . Il distanziamento fisico e la limitazione dei contatti sociali rimangono elementi fondamentali per frenare la corsa del virus, anche nel periodo delle vacanze natalizie. È uno dei motivi per cui il Governo ha adottato la linea dura, anzi durissima sulle vacanze all’estero. Argomento su cui si è acceso il dibattito, con un braccio di ferro durato ore ed ore. Alla fine, l’esecutivo ha deciso per una “stretta”, come richiesto dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Vediamo quali sono le indicazioni per chi tornerà dall’estero.
QUARANTENA OBBLIGATORIA
Non sarà più sufficiente effettuare un semplice tampone: i viaggiatori che rientreranno dai Paesi extraeuropei, a partire da oggi e per l’intera durata del Dpcm che Giuseppe Conte ha firmato ieri sera, dovranno effettuare una quarantena obbligatoria di 10 giorni. Cadono, dunque, le differenziazioni dei Paesi da cui, sulla base del precedente decreto del presidente del Consiglio, era vietato l’ingresso in Italia senza sottoporsi al test. L’unica eccezione riguarda i voli Covid-free che arrivano da tre aeroporti degli Stati Uniti e atterrano a Fiumicino e che non avranno alcuna limitazione, in quanto i passeggeri sono già stati “testati” a bordo con il tampone. Per chi torna da uno dei 27 Paesi della Unione europea vige l’obbligo, prima di partire per l’Italia, di effettuare il tampone e presentarlo all’arrivo: se è negativo, si può entrare senza sottoporsi al periodo di quarantena previsto. Norma che entrerà in vigore il 10 dicembre.
DETERRENTE ALLE VACANZE
La regola più severa è stata introdotta come deterrente alle temute vacanze natalizie, che potrebbero produrre una risalita della curva del contagio: il Governo impone la quarantena anche a coloro che andranno all’estero per turismo a partire dal 21 dicembre e fino all’Epifania. Sarà, dunque, possibile andare a sciare in Austria o in Svizzera, ma al ritorno bisognerà chiudersi in casa e restarci per 10 giorni seguendo le regole dell’isolamento precauzionale. L’unico modo per evitare la quarantena è rientrare in Italia entro il 20 dicembre: i “rigoristi”, in seno al Governo, tra cui i ministri Speranza, Boccia, Gualtieri, Franceschini e Bonafede, hanno provato a bloccare le partenze per l’Estero, ma non è stato possibile ricorrere al divieto di espatrio.
STRADE E PIAZZA CHIUSE
No alle feste e ai veglioni in piazza. Limitazioni potranno essere stabilite, dai sindaci, anche durante la giornata per evitare assembramenti legati allo shopping natalizio. «Può essere disposta per tutta la giornata o in determinate fasce orarie la chiusura al pubblico di quelle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private», riporta il Dpcm.
EVENTI SPORTIVI
Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. È quanto prevede l’articolo 1 del nuovo Dpcm che introduce una modifica rispetto al precedente decreto sullo svolgimento degli eventi sportivi: sono quindi consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riconosciuti di alto livello e di interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato italiano paralimpico. (m.p.)

