Dietrofront del Governo: il Cipe non decide

11 Ottobre 2018

Lolli in missione a Roma: «Smascherato l’errore, ma adesso bisogna procedere con le modifiche»

PESCARA. Sparisce dall’ordine del giorno del Pre-Cipe, convocato oggi, il punto sull’attuazione della programmazione del pacchetto di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2025, previsto anche per finanziare la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25. È il segno del dietrofront del Governo, che per ora sceglie cautamente di non decidere sullo spostamento dei 200 milioni di euro attinti dal Masterplan Abruzzo e degli altri 50 milioni del Patto per lo sviluppo della Regione Lazio, in attesa probabilmente delle proposte di modifica al decreto Genova promesse dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
E mentre la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane conferma la presentazione dell’emendamento soppressivo che punta a cancellare la frase della legge in cui si prevede la rimodulazione dei finanziamenti per l’Abruzzo, contemporaneamente, sempre nella mattinata di ieri, è andata in scena nelle commissioni parlamentari Ambiente e Trasporti l’atto di accusa del presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, che è andato in missione istituzionale a Roma per mettere i puntini su quello che definisce uno “scippo” nei confronti dell’Abruzzo. «In questo decreto ci sono due aspetti da sottolineare: una cosa che c’è e un’altra che non c’è», ha evidenziato Lolli, «innanzitutto noto che L’Aquila è completamente sparita dall’agenda di questo Governo, visto che si prevedono interventi aggiuntivi per i nuovi terremoti del 2017 a Ischia e nel Centro Italia, ma poi ci si dimentica dell’unità di missione che è scaduta e degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila. Invece si prevedono risorse aggiuntive per gli interventi di sistemazione antisismica delle autostrade A24 e A25, ma tagliando risorse preziose non a disposizione dell’istituzione Regione Abruzzo, ma degli abruzzesi. Questo è un errore, una “furbata” che hanno tentato di fare, ma che è stata pienamente smascherato».
Quanto all’eliminazione dell’ordine del giorno dalla cosiddetta riunione preparatoria del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), Lolli parla di «notizia positiva, un primo risultato frutto dell’allarme e della fermezza con cui abbiamo reagito».
«Che il decreto Genova fosse un orrore che andrà riscritto quasi tutto in Parlamento era ormai assodato», ha ribadito anche Pezzopane, «tutti i soggetti auditi nelle commissioni hanno fatto rilievi impegnativi e proposte di modifiche radicali. Lascia veramente sconcertati il furto di risorse. Una scelta ingiusta, alla quale risponderemo con la presentazione di un emendamento ad hoc per la restituzione agli abruzzesi di questi soldi».