Dietrofront della giunta Stop alla cremazione

Francavilla. L’amministrazione Luciani revoca il bando da 2,5 milioni di euro già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: «Progetto di finanza da approfondire»
L'amministrazione comunale di Francavilla al Mare guidata dal sindaco Antonio Luciani fa marcia indietro sul fronte del progetto riguardante la realizzazione del forno crematorio nel cimitero di contrada Piane. Dopo aver accettato il progetto di finanza – presentato dall'impresa De Francesco Costruzuioni sas, che con un precedente progetto di finanza aveva già assunto la gestione del cimitero comunale – e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara per consentire, anche ad altre imprese, di partecipare e proporsi, ieri, il Comune ha fatto un inatteso dietrofront bloccando tutto l'iter con la revoca della delibera che prevedeva proprio un project financing per la realizzazione di un impianto crematorio.
Con questo tipo di strumento, la gestione dell'impianto sarebbe stata affidata a una ditta privata per la durata di trent’anni, per un importo complessivo pari a 2 milioni, 428mila, 736 euro.
Nei giorni scorsi, dopo che si era diffusa la notizia del progetto del forno crematorio, si era alzato un polverone sia da parte dei cittadini di diverse contrade, che si erano già mobilitati con una raccolta firme, sia da parte del consigliere di opposizione, Daniele D'Amario, il quale aveva annunciato battaglia in Consiglio comunale, posto che la decisione era stata presa solo in sede di giunta.
La decisione di revocare il provvedimento, hanno fatto sapere ieri da palazzo di Città, «è stata presa, sentiti i consiglieri di maggioranza, considerato l'impatto che la notizia sulla possibilità di realizzare un impianto di cremazione hasuscitato tra i cittadini, in particolare tra i residenti nei quartieri collinari vicini al cimitero». In pratica, la decisione della giunta, senza passare dal Consiglio, quanto meno senza interpellare la maggioranza, non è piaciuta. Così, dopo la pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale, sia i consiglieri di maggioranza che una parte dei cittadini hanno sollevato perplessità sull’impatto che una realizzazione di questo tipo avrebbe potuto determinare sul territorio.
«Sebbene questa amministrazione ritenga la cremazione una pratica da incoraggiare per molte ragioni», si legge in un documento del Comune. «compresa quella di ridurre il consumo di suolo per gli ampliamenti o il riadattamento e la manutenzione del cimitero, le perplessità avanzate hanno indotto a un ulteriore approfondimentosull’opportunità di realizzare l’impianto, dunque si è decisa la revoca dell'approvazione del relativo progetto».
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