«Diga da collegare alla Val Pescara»

L’associazione “Abruzzo in Agris” si appella alla Regione: opera necessaria
PENNE. Siccità e carenze idriche mettono in difficoltà le produzioni agricole dell'area vestina. A lanciare l'allarme, tra gli altri, anche Marco Finocchio, presidente dell’associazione L’Abruzzo in Agris, associazione che conta oltre 120 imprenditori agricoli. «A rischio anche il prodotto tipico dell’area vestina e della vallata del Tavo dove le autobotti restano l’unica risorsa per mantenere le coltivazioni», sottolinea Finocchio. «La diga di Penne è chiusa per manutenzione e anche perché come ogni anno, anche se questa volta con largo anticipo, l’invaso ha toccato il livello minimo. Facciamo appello alla Regione Abruzzo affinché intervenga», ha continuato Finocchio riferendosi alla necessità di sostenere la proposta del presidente del Consorzio di bonifica Centro, Enisio Tocco, affinché si dia concretezza al progetto di collegare, dal punto di vista idrico, la diga di Penne alla Val Pescara, per riempire l’invaso e venire incontro alle esigenze degli agricoltori vestini. «Credo che questa sia un’opera necessaria, indispensabile e fondamentale perché anche nelle annate piovose l’invaso non riesce a garantire agli agricoltori l’acqua durante l’anno e per tutta la vallata, quest’anno in particolar modo. Il consorzio di bonifica, viste le criticità passate, non può permettersi di affrontare da solo questo investimento e ha assolutamente bisogno del sostegno delle istituzioni. Non solo le aziende agricole», conclude il presidente di Abruzzo in Agris, «la siccità coinvolge tutto il settore con un impatto economico e occupazionale devastante se non si hanno i prodotti da trasformare e commercializzare». (f.bel.)

