Diga di Penne nel piano da 61,3 milioni

29 Agosto 2017

L’invaso artificiale inserito tra le opere finanziabili nel piano pluriennale del governo con #italiaSicura 

PENNE. C’è anche la diga di Penne tra le opere finanziabili del governo. La presidenza del Consiglio dei ministri ha presentato, su proposta dell'Anbi (associazione che tutela gli interessi dei consorzi di bonifica), il piano nazionale degli invasi che prevede complessivamente otto progetti in Abruzzo. Tra questi, nell'ambito dell'iniziativa #italiaSicura, è stato inserito il miglioramento dell'efficienza della diga di Penne sul fiume Tavo per un importo di 61milioni 369mila euro.
L'intervento, che sarà pluriennale, verrà attivato con il fondo per gli investimenti, previsto dalla legge di Bilancio 2017, che al comma 140 prevede interventi anche nelle infrastrutture relative alla rete idrica e alle opere di collettamento, contributi comunitari e con un piano di finanziamento della Cassa depositi e prestiti Spa a carico dello Stato. L'iniziativa mira a risolvere il problema della siccità sul territorio italiano.
Le scarse precipitazioni piovose degli ultimi mesi e le temperature ben al di sopra della media stagionale hanno rilanciato l’allarme anche a Penne dove i livelli idrici della diga si sono abbassati, dall’inizio di agosto, per oltre 5 metri. Una siccità che potrebbe determinare gravi problemi di fabbisogno idrico nei prossimi mesi. L’invaso della diga di Penne, anche a causa della sensibile diminuzione della portata del fiume Tavo che lo alimenta, ha dun que un livello molto inferiore di acqua rispetto agli anni passati.
A segnalare il problema nel bacino artificiale è stato proprio il consorzio di bonifica Centro in un documento del 16 agosto scorso. Per il consorzio, la situazione che si sta verificando in queste settimane potrebbe persistere, o addirittura aggravarsi. Ciò spiega perché i consorziati sono stati sollecitati ad attuare le migliori pratiche di risparmio idrico.