Dimesso il bimbo ricoverato all’Aquila

5 Febbraio 2020

Negativo il test eseguito allo Spallanzani. Restano in osservazione sanitaria 8 persone. Sei usciranno domani dal protocollo

PESCARA . È stato dimesso ieri il bimbo cinese di cinque anni ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, per il quale era scattato il protocollo di osservazione sanitaria elaborato dal ministero della salute per fronteggiare eventuali casi di infezione da Coronavirus.
A portare il bimbo in ospedale era stata la mamma, preoccupata perché il piccolo aveva la febbre ed era stato a contatto con il papà, tornato da pochi giorni dalla Cina.
Il test per il Coronavirus eseguito all’ospedale Spallanzani ha dato esito negativo, e così il bimbo ha fatto ritorno a casa, peraltro senza alcuna prescrizione di farmaci. Si è trattato, insomma, di una semplice influenza stagionale. «Il bambino sta bene», ha detto il primario del reparto, Alessandro Grimaldi», quindi è stato dimesso senza nessun tipo di prescrizione domiciliare. In generale, l’attenzione deve rimanere alta ma senza allarmismi, coscienti che la macchina in questo primo caso sospetto ha funzionato bene». L’infettivologo ha partecipato a una cena in un ristorante cinese del capoluogo, per invitare i cittadini a evitare allarmismi ingiustificati.
Dopo le dimissioni del bimbo (gli altri due cinesi in osservazione a Teramo erano stati mandati a casa ieri l’altro), in Abruzzo (a Pescara, per l’esattezza), restano otto i casi in osservazione sanitaria domiciliare, dei quali sei completeranno domani il periodo di isolamento. Uno dei due casi più recenti che sono entrati nel protocollo di osservazione, afferma il dottor Giustino Parruti, direttore del reparto di malattie infettive di Pescara e referente regionale della task force ministeriale costituita per fronteggiare eventuali situazioni di contagio, appare appena più complicato dell’altro per il quadro clinico generale, che non sarebbe tuttavia da ricondurre al Coronavirus. Come al solito, a dire l’ultima parola saranno i test virologici. Anche in questo caso si tratta di due pazienti asiatici appena rientrati da un viaggio in Cina. Finora in Abruzzo il protocollo è stato attivato per 11 persone, ma alla fine tutti i test effettuati fino a ieri hanno dato esito negativo.
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