Diomede morto dopo 5 giorni: «Fate giustizia per mio marito»

15 Agosto 2026

Il papà 50enne era in coma all’ospedale di Pescara. Il messaggio della sorella Beatrice: «Questa storia sia da monito per i ragazzi». L’ultimo gesto d’amore: donerà gli organi

PESCARA. Esistono giorni più lunghi di altri, interminabili. E quello di ieri, nella vita della famiglia Barchiesi, è stato il giorno più lungo. Diomede Barchiesi, papà e marito 50enne originario di Altino e residente a Lanciano, è morto dopo cinque giorni di coma, in condizioni gravissime, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara. Le notizie hanno iniziato a rincorrersi dal mattino, quando alle 10.30 i medici hanno notificato l’inizio del periodo di osservazione per accertarne la morte cerebrale. Per la famiglia, da giorni riunita davanti alle porte di Rianimazione in un’attesa sterminata, quella è stata la sentenza che ha messo fine a giorni di speranza e amorevole ottimismo, quando la moglie Anna Maria Di Caro diceva di credere che «mio marito vincerà questa sfida come le tante gare in bici che ha vinto, perché ce l’ha sempre fatta».

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