«Dipendente denunciò stranezze»

Il Pd: ci sono lettere ignorate. Il primo cittadino: non è vero, ho fatto il mio dovere
PESCARA. Una dipendente del Comune aveva denunciato un clima di scontro all’interno del settore Lavori pubblici dopo una lite con l’allora dirigente Fabrizio Trisi con una lettera inviata ai vertici dell’amministrazione. Il caso è stato sollevato durante il consiglio comunale di ieri. È stato il consigliere Pd Piero Giampietro a riferire l’episodio durante la lettura di un’interrogazione sul caso Trisi. «Ci sono lettere di dipendenti inviate via pec», ha detto Giampietro, «in cui si chiedeva aiuto perché, in quel settore, succedevano cose strane e non sono state date risposte».
Nel testo dell’interrogazione c’è scritto testualmente che «risulta agli atti che in più occasioni singoli dipendenti del Comune di Pescara abbiano riferito al sindaco, anche attraverso note protocollate, le condizioni di lavoro nel settore Lavori pubblici». Una ricostruzione contestata dal sindaco Carlo Masci (Forza Italia) che ha risposto così al consigliere di opposizione: «Non è vero che il sindaco non ha risposto alla lettera di una dipendente che aveva segnalato episodi di scontro verbale con un dirigente. Nel momento in cui ho ricevuto la lettera, l’ho immediatamente girata al dirigente al Personale, come di competenza, e anche al dirigente del settore in cui lavorava la dipendente stessa affinché intervenissero con gli atti dovuti. Quindi», ha assicurato Masci, «ho svolto perfettamente il mio compito senza intervenire in situazioni in cui non si può: lo dice la legge Bassanini e non io», ha concluso il sindaco che poi ha dato il suo consiglio alla minoranza: «Studiate, studiate». (p.l.)

