Dipendenti comunali: nessuno è positivo Ma in città altri 6 casi
Francavilla, 110 tamponi rapidi per chi lavora in municipio Test ai volontari del servizio civile e allo staff del sindaco
FRANCAVILLA. Altri 6 contagi sono stati segnalati nella giornata di ieri dalla Asl sul territorio di Francavilla. Un dato non allarmante, se rapportato ai numeri dei giorni passati, ma che sommato a quanto accaduto nel week end porta il totale delle persone coinvolte in questa seconda ondata a superare quota 200.
Nello specifico sono 207 i casi di coronavirus, annotati in città da agosto a oggi. La scorsa primavera Francavilla si era fermata a quota 71, ma con l'incremento dei tamponi e il sensibile aumento degli asintomatici, anche il sindaco Antonio Luciani nei giorni scorsi ha detto di aspettarsi, al termine della seconda fase dell'emergenza «il triplo o il quadruplo dei contagi avuti tra marzo e giugno». La buona notizia è che non si hanno ulteriori casi nelle scuole, le quali attualmente vedono 7 classi in quarantena. Del totale, 128 sono gli attualmente attivi, 79 i guariti (con un + 10 avuto nella sola giornata di domenica), mentre una persona è deceduta.
Anche per cercare di arginare il contagio, soprattutto all'interno degli uffici comunali, a fine ottobre l'amministrazione ha dato il via a una campagna, su scelta volontaria, di tamponi rapidi a tappeto, destinati a tutti i dipendenti dell'Ente, compreso lo staff del sindaco, i volontari del servizio civile e tutte le persone che quotidianamente frequentano gli ambienti pubblici. In totale sono stati 148 i soggetti individuati e inclusi nella rete, tra cui in 110 hanno scelto di aderire. Conclusi gli esami, tutti sono risultati negativi. In un solo caso una persona è risultata positiva al test rapido. In seconda battuta, poi, il tampone ha ribaltato il responso, con buona pace di tutto il personale.
Al di là della campagna sui test rapidi, è sempre l'amministrazione a far sapere di aver attivato, già dai mesi scorsi, tutte le misure previste dai protocolli all'interno dei vari uffici, per tutelare non solo la salute dei dipendenti, ma anche quella del pubblico che ogni giorno li frequenta. Tra questi è prevista la misurazione della temperatura per chiunque voglia accedere all'interno degli spazi comunali, la ricezione solo su appuntamento, il mantenimento della distanza di sicurezza, resa possibile anche grazie alla segnaletica presente sul pavimento, le barriere divisorie in plexiglas e gli accessi contingentati.
Sarà anche in virtù delle misure messe in campo per contrastare il Covid, che il sindaco Luciani domenica sera si era detto contrario all'istituzione della zona rossa nella nostra regione: «Nella nostra città i numeri sono ancora sotto controllo. Un provvedimento che non tiene conto delle differenze tra una zona come la nostra e territori più in sofferenza come l'aquilano e il teramano, diventa dannoso sotto il profilo economico e sociale». Il provvedimento è stato annunciato ieri, salvando tuttavia parte delle scuole, come auspicato anche da Luciani: «Accogliamo con piacere questa informazione, che testimonia la sensibilità del presidente Marsilio alle nostre sollecitazioni. Ora attendiamo di capire quali attività dovranno chiudere».

