Disabile segregata in casa: da 5 anni chiede un ascensore

Carmina Di Biase, sarta di 80 anni, lancia l’appello all’Ater Pettinari: lo spazio c’è, la Regione deve stanziare i fondi
PESCARA. Disabile prigioniera in casa da cinque anni, chiede un ascensore all’Ater. Carmina Di Biase ha 80 anni. Ha problemi ai polmoni e respira solo con quella pesante bombola dell’ossigeno che si trascina dietro da una stanza all’altra. Può uscire di casa solo se si sente male e l’ambulanza l’accompagna al pronto soccorso. Altrimenti, se il soccorso volontario interviene in suo aiuto, la porta dove vuole, ma «devo pagare cinquanta euro».
Ogni volta (rare volte) che oltrepassa la soglia della sua abitazione, al secondo piano del civico 40 di via Colle San Mauro, deve scendere a piedi quattro rampe che corrispondono a 34 scalini. Altrettanti ne deve risalire al ritorno, sostenuta al braccio dalla figlia Stella o da qualche vicino di casa. Ma quando arriva in cima, racconta, «non ho fiato e divento cianotica. Rischio la vita ogni volta». Cinque anni fa, l’ottuagenaria (che paga 26 euro di affitto mensile) aveva fatto richiesta all’Ater per far mettere l’ascensore nella palazzina della zona Gescal dove vivono altre persone anziane con disabilità, e negli altri stabili vicini, ai civici 42 e 44. Sono cinque anni che aspetta Carmina, sarta in pensione nativa di Colle Pietra. Nel frattempo è morto anche suo marito, il carpentiere Gabriele Sorino. Lei dice di volerlo «raggiungere perché malata come sono, do solo fastidio a tutti». Poi pensa ai suoi quattro nipoti e ci ripensa «voglio vivere per loro».
L’anziana donna è prigioniera della sua malattia, ma anche della burocrazia. L’affianca nella battaglia, il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, che ieri ha lanciato un appello alla Regione: «Tutto quello che l’ente deve fare è stanziare 90 mila euro, tanto costano tre ascensori (i restanti due da installare nelle altri stabili) e si possono trovare con la stessa facilità», ironizza il consigliere del M5S, «con cui sono stati scovati 500 mila euro per finanziare un evento ludico culturale di cartoni animati». E ancora: «Lo spazio c’è nella tromba delle scale, come è possibile che dopo cinque anni dalla richiesta di un ascensore da parte dell’anziana signora, l’Ater abbia provveduto a installarne due ai civici 46 e 48, qui vicino, bypassando completamente questo stabile?».
L’altro appello, rivolto al presidente della Regione Marco Marsilio e al sindaco Carlo Masci, è di Carmina, che vive una seconda vita dopo essere stava vittima di due incidenti stradali nello stesso giorno: «Io sto male veramente, venite a vedere».
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