Disabili, cancellate 13 borse lavoro

18 Marzo 2022

L’associazione “Progetto Incontro”: rischiano un peggioramento della patologia

MONTESILVANO. Tempi difficili per il Laboratorio Incontro che da anni offre assistenza e lavoro a persone con disabilità e patologie psichiatriche. Dallo scorso dicembre, 13 beneficiari dell’iniziativa, promossa dall’associazione “Progetto Incontro” in collaborazione con le cooperative sociali Incontro e Ausiliatrice, hanno perso la borsa lavoro che consentiva loro di percepire un piccolo contributo economico per le attività svolte nel laboratorio. A spiegare le ragioni e i disagi provocati è il presidente dell’associazione montesilvanese, attiva da oltre 30 anni, Vittorio Ranavesi.
«Le borse lavoro, variabili tra i 280 e i 350 euro», spiega, «venivano erogate con l’obiettivo dell’inserimento lavorativo di persone con patologie psichiatriche. Avendo superato i 40 anni e non essendo stati inseriti altrove, però, l’azienda sanitaria ha cancellato i progetti che li coinvolgevano. Pur comprendendo la ratio della norma, tuttavia parliamo di persone per le quali non è semplice trovare un lavoro e che, con il nostro laboratorio, avevano trovato dignità, equilibrio, autonomia e indipendenza economica». Una situazione che ha diversi risvolti negativi. «Scoprire da un giorno all’altro che non avrebbero più potuto lavorare, ha mandato in crisi molti dei nostri “ragazzi” che rischiano di subire un peggioramento della patologia», prosegue. «Questo rappresenta un costo sia sociale che economico per la collettività, oltre a un gravissimo danno per gli utenti».
Nel laboratorio di via Corno Grande, infatti, i beneficiari dell’iniziativa – attualmente una quarantina – svolgono lavori di artigianato e falegnameria, realizzando oggettistica, mobili e bomboniere, oltre a ricevere l’assistenza necessaria. «Purtroppo, la vendita di questi articoli e il sostegno di alcuni privati non è sufficiente», evidenzia Ravanesi, «e quindi il rischio concreto è quello della chiusura. Per questo lanciamo un doppio appello: alle istituzioni, affinché si possa trovare una soluzione per le persone escluse, e ai cittadini, perché acquistino regali solidali». Nei giorni scorsi il caso è stato affrontato anche in commissione Politiche sociali. «Abbiamo raccolto il grido dall’allarme dell’associazione», spiega la presidente Laura Silvetti. «Ora valuteremo la possibilità di fornire un sostegno a questa importante realtà della nostra città». (a.l.)