Disabilità, gli studenti protestano in carrozzella

19 Aprile 2019

PESCARA. Continua nella scuola media Antonelli il percorso di sensibilizzazione alla disabilità dell’associazione Carrozzine Determinate. Il progetto già tenutosi per alcune classi all’inizio dell’ann...

PESCARA. Continua nella scuola media Antonelli il percorso di sensibilizzazione alla disabilità dell’associazione Carrozzine Determinate. Il progetto già tenutosi per alcune classi all’inizio dell’anno scolastico, ha riscosso successo in termini di partecipazione ed entusiasmo dei ragazzi, ora convinti più che mai di partecipare a una società più inclusiva. Dice il presidente dell’Associazione Carrozzine determinate Abruzzo Claudio Ferrante: «Grandissima delusione la mancata risposta della politica al loro appello, contenuto in una raccomandata scritta molti mesi fa al sindaco, di spostare in via Virgilio i cassonetti dei rifiuti, che costituiscono una vera barriera architettonica di fronte all’entrata della scuola, e di rendere accessibile l’ingresso al parco, ex caserma Cocco. I ragazzi non sono stati ascoltati e non hanno avuto alcun riscontro alla loro richiesta, a dimostrazione che bisogna essere più determinati che mai nei confronti di questa politica sorda, che non ascolta neppure le nuove generazioni, assolutamente lontana dai problemi reali. L’associazione Carrozzine Determinate continua a chiedersi che politica è quella che ignora il rispetto di principi minimi di civiltà invocato da dei giovani studenti».
Di questo e altro hanno parlato nella due giorni del progetto: disabilità, inclusione, empatia, solidarietà e felicità sono stati alcuni degli argomenti di studio in queste speciali mattinate. E qualche giorno fa, si sono seduti in carrozzina andando in giro per la città per sperimentare direttamente le difficoltà dei propri compagni con disabilità, notando così ciò a cui prima non facevano caso: l’enormità di barriere architettoniche presenti già solo nel piccolo perimetro intorno alla scuola. Esperienza empatica resa possibile anche grazie alle carrozzine messe a disposizione gratuitamente dalla ditta Orthosan di Montesilvano. A tutti coloro che avevano già assistito al corso e alle ormai migliaia di ragazzi incontrati da Ferrante nel corso degli anni, si sommano i ragazzi di oggi della media Antonelli, nuove e determinate sentinelle di una società a misura di tutti.