Disagio giovanile, scontro sul progetto da 51mila euro

13 Dicembre 2015

Francavilla, Buendìa esclusa dalle associazioni che partecipano al piano sociale Foro-Alento attacca il Comune. Buttari: così si rovina una bella iniziativa

FRANCAVILLA. Snobbata dal Comune che l’ha tagliata fuori dal progetto Officine Mobili, presentato mercoledì al MuMi, l’associazione Buendìa chiede lumi sui criteri adottati per la scelta dei partner. Il progetto che punta a promuovere il benessere psicologico dei giovani, e a prevenirne il disagio, è stato proposto dall’ambito sociale 29 Foro Alento (capofila Francavilla) con l’ambito 20 Aventino e il supporto di alcune associazioni partner.

Arrivato primo in graduatoria, il piano ha ottenuto un finanziamento di 43mila euro dalla Regione, più 8mila a carico degli enti coinvolti, per complessivi 51mila euro. «Buendìa plaude all’iniziativa comunale del progetto Officine Mobili e all’inserimento delle due associazioni di Francavilla, Emozioni e l’Isola di Amantanì, che svolgono un’efficace azione e sono presenze consolidate nel campo delle buone pratiche» commenta il presidente di Buendìa, Moreno Bernini. «Il progetto ha ricevuto un finanziamento regionale per organizzare attività culturali, creative, ludico, di formazione e informazione; tutte attività che la nostra associazione svolge interrottamente da ormai quasi 30 anni. Come mai, pur essendo iscritti nell’albo comunale delle associazioni, non siamo stati mai invitati né messi a conoscenza di questo progetto a cui avremmo potuto dare il nostro contributo? Quali sono stati i criteri nella scelta dei partner sul territorio? Visto che per gli altri Comuni figura Terrae Onlus di Casalincontrada, che è un centro di educazione ambientale regionale come il nostro, anche Buendìa aveva le carte in regola per essere partner» incalza Bernini, «la nostra associazione si è sempre mantenuta con le proprie forze, quindi non ne facciamo una questione finanziaria ma siamo sicuri che avremmo potuto essere degni partner del Comune» chiosa il presidente, auspicando «che i motivi della esclusione siano rintracciabili nel bando, perché se non fosse così sarebbe molto grave».

«Ogni Comune poteva partecipare con un numero limitato di associazioni» ribatte l’assessore al Sociale, Francesca Buttari, «Francavilla ha deciso di coinvolgere quelle che svolgono un’attività di maggiore attinenza al progetto e con cui ha già in atto una costante collaborazione istituzionale. I fondi serviranno per realizzare il progetto che prevede come prodotto finale, un lungometraggio di 60 minuti. Ringrazio Buendìa per essere riuscita, con questa polemica, a far diventare brutta una cosa bella per il territorio. Avrei dato volentieri a loro queste spiegazioni, se me le avessero chieste direttamente».

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