Disagio giovanile, via al progetto «Dialogo aperto con le scuole»

10 Febbraio 2023

Il piano dell’Azienda speciale per prevenire forme di odio e discriminazioni e sostenere le famiglie La presidente Santavenere: «I ragazzi sono il nostro futuro, dobbiamo renderli protagonisti»

MONTESILVANO. Basta con i pregiudizi, le discriminazioni e gli stereotipi che possono colpire i più giovani contribuendo ad accrescere il disagio e l’esclusione sociale. Montesilvano e la sua Azienda speciale scendono in campo al fianco dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni che saranno protagonisti del progetto DiversaMente – Giovani contro le discriminazioni. L’iniziativa rientra tra le attività promosse nell’ambito di Rete delle Città del Dialogo, la gruppo nazionale che comprende 29 città d’Italia, tra cui proprio Montesilvano, unica città insieme a Bari per il centro sud. Obiettivo: migliorare il dialogo interculturale e la partecipazione delle comunità alla vita delle città, a partire dalle nuove generazioni e dalle scuole. «Per il 2023, uno dei focus dell’Azienda, sarà incentrato proprio sui giovani, il nostro futuro», spiega la presidente dell’ente strumentale, Sandra Santavenere. «Attraverso Spazio Famiglia, in un dialogo continuo con le città interculturali, l’Azienda speciale metterà in atto una serie di progetti già finanziati che vedranno protagonisti i giovani, coinvolti in una comunicazione circolare e più diretta, veicolata da ragazzo a ragazzo».
Tra questi progetti c’è anche DiversaMente, della durata di due anni, ideato con lo scopo di sconfiggere stereotipi, pregiudizi e fenomeni di discriminazione tra i giovani: «Ciò che l’Azienda si propone di raggiungere, in collaborazione una nuova rete sociale fatta di giovani, famiglia, scuola e istituzioni», prosegue Santavenere, «è promuovere il ruolo dei giovani come leader del cambiamento positivo nel contrastare i discorsi d’odio e le discriminazioni e nel promuovere la costruzione di città e società più inclusive». Per la parte più operativa del progetto, l’Azienda speciale si avvarrà del contributo dell’associazione Movimentazioni di Pescara, che si occuperà della formazione e delle modalità di approccio e comunicazione dei giovani che saranno scelti nelle scuole del territorio come “youth leaders”, esempi positivi per promuovere la differenza in città. «Su questa linea», aggiunge, «l’Azienda, di concerto con l’amministrazione comunale, sta avviando una serie di attività volte a “ricostruire” una rete sociale che coinvolga i suoi attori principali – giovani, famiglia, mondo della scuola e istituzioni – per prevenire il disagio, sensibilizzare ai valori positivi della diversità culturale, adottare strumenti e pratiche per favorire l’incontro tra gruppi di cittadini diversi per cultura, etnia, lingua e sostenere campagne nazionali per la promozione della diversità e il contrasto alle discriminazioni».
DiversaMente - Giovani contro le Discriminazioni è un progetto pilota della durata di due anni ma la speranza della presidente è che, con il sostegno delle istituzioni e dei partner, si possa dare continuità all’iniziativa anche in futuro.
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