Discarica abusiva in via Tiburtina

Trovati 300 metri cubi di rifiuti speciali tra frigoriferi, rottami e un furgone
PESCARA. Rottami in ferro, cavi elettrici, batterie esauste per autoveicoli e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti Raee, tra cui alcuni frigoriferi contenenti ancora il compressore con il gas all’interno. E poi materassi, divani, pensili da cucina, pezzi di legno e plastica e persino un furgone da rottamare colmo a sua volta di rifiuti. Insomma, una discarica abusiva in piena regola contenente circa 300 metri cubi di rifiuti speciali, pericolosi e non, in un terreno a due passi da via Tiburtina, all’altezza dell’incrocio con via Stradonetto, è stata messa sotto sequestro dai militari del nucleo carabinieri forestale e del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale (Nipaaf) di Pescara, guidato dal comandante Giancarlo D’Amato.
Il proprietario del terreno, un uomo originario di Ari (in provincia di Chieti) è stato denunciato all’autorità giudiziaria per gestione illecita dei rifiuti e abbandono reiterato (in violazione dell’articolo 256 del Testo unico ambientale) in quanto la spazzatura accumulata nel sito abusivo, ampio circa 200 metri quadrati, completamente recintato e accessibile solo da via Tiburtina, in base alle indagini dei carabinieri forestali andrebbe avanti da giugno 2018. Il teatino rischia una condanna da uno a tre anni di arresto e un’ammenda da 5.200 a 50mila euro. Il sequestro, già convalidato dal pm, è avvenuto dopo gli esposti dei cittadini e i rilievi con foto e video del 5° nucleo elicotteri. Accanto al terreno trovati anche altri rifiuti Raee, tra cui 13 frigoriferi e 13 batterie per autoveicoli. (y.g.)

