Discarica, bonifica immediata per far lavorare i cassintegrati

17 Settembre 2014

Vertice con i politici regionali, il sindaco di Bussi, i sindacati e 40 lavoratori della Solvay L’azienda farmaceutica Filippi pronta a subentrare con l’impegno di assumere fino a 200 operai

BUSSI SUL TIRINO. Il vice presidente della Regione e assessore alle attività produttive Giovanni Lolli, con l'incontro di ieri all'Aquila con le parti sociali, dopo il tavolo di lunedì scorso al ministero dell'Ambiente a Roma, ha voluto tratteggiare i lineamenti anche di un'altra faccia del problema della bonifica del sito industriale di Bussi sul Tirino e delle aree esterne: quello del lavoro e dell'occupazione, inscindibilmente legato alla reindustrializzazione.

Ci sono oggi circa 90 dipendenti in forza alla Solvay e almeno una trentina impiegati nell'indotto, circa trenta in cassa integrazione dal novembre scorso che fra qualche mese andranno in mobilità e un'altra decina sotto ammortizzatori sociali. Una situazione, dunque, drammatica per chi il lavoro lo ha perso e attende di poter essere reimpiegato nei lavori di bonifica, reindustrializzazione e nelle stesse nuove aziende che vogliono mettere piede sui nuovi siti di Bussi. Dunque, la parola d'ordine è stata celerità: presentazione di studi di fattibilità o di elaborati di progetto di bonifica sui quali tutti possano convergere e condividere le decisioni, in modo da aprire altri scenari come quello che attende l'insediamento delle imprese che il sindaco Salvatore Lagatta con la sua amministrazione, hanno già selezionato per il rilancio del lavoro e dell'occupazione. Ci sono imprese che vogliono insediarsi all'interno del sito industriale e prendere gli impianti che lascerebbe la Solvay perla continuazione della stessa produzione dei cloro soda e aziende prenotate a impegnare i siti all'esterno, nelle aree 2A e 2B.

Fra le prime, spicca la Filippi che ha arricchito la sua offerta con la possibilità di incremento delle attività soprattutto con la commercializzazione dei prodotti. La Filippi opera nel campo farmaceutico e promette l'assunzione di circa 160/180 dipendenti con la possibilità di arrivare a 200. Un'àncora di salvezza per il lavoro in Val Pescara. Al tavolo di lavoro hanno partecipato con Lolli, l'assessore all'Ambiente Mario Mazzocca, il deputato Pd Antonio Castricone, il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta, per la Cgil Domenico Ronca, Giovanni D'Addario, Cesare Di Berardino, per la Uil Luca Piersante, Tonino Bucci, Gianni Cordesco e la Cisl Umberto Coccia e Massimo Razzaia e da Bussi sono arrivati con un pullman speciale anche 40 lavoratori della Solvay. Per le sigle sindacali è stata l'occasione anche per trovare un’unità di intenti anche se con le inevitabili sfumature.

Un passo avanti dunque in appoggio alla volontà di Lolli di convergere su una soluzione condivisa della bonifica e dunque sulla accettazione del progetto che dovrà essere presentato dal commissario Adriano Goio e dalla Solvay. Gli attori di ieri si rivedranno il 2 ottobre a Roma, al ministero dell'Ambiente, questa volta per una conferenza di servizi che abbia validità ai fini della stipula di un accordo di programma fra le parti che dovranno poi mettere in cantiere la bonifica dei siti.

Su questo c'è stata convergenza nel ribadire che i 50 milioni di Goio vanno spesi nell'area industriale con l'immediata, effettiva bonifica di tutta l'area ex Medavox, con l'allontanamento dei rifiuti pericolosi e no dalle aree esterne (2A e 2B) a carico della Edison e con la richiesta della riduzione del perimetro del Sin, escludendo dal vincolo le zone a monte del sito che si estendono verso il centro abitato. Lolli ha dato piena disponibilità a mettere in campo tutte le risorse regionali disponibili per poter arrivare al più presto a una soluzione buona per tutti.

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