Discarica dei veleni, “acqua nella norma” per il perito di parte

Le audizioni al Tribunale di Pescara nel processo Bussi bis Prossima udienza il 27 ottobre con gli esperti indicati dal pm
BUSSI SUL TIRINO. Segna una nuova tappa il processo denominato Bussi bis. Lo stralcio del filone processuale principale legato alla scoperta della discarica Tremonti, nel 2007, vede sotto accusa gli ex presidenti dell'Ato e dell'Aca Giorgio D'Ambrosio e Bruno Catena, con i direttori generale e tecnico dell'Aca, Bartolomeo Di Giovanni e Lorenzo Livello, oltre all'ex responsabile del servizio Sian della Asl di Pescara, Roberto Rongione, tutti chiamati a rispondere del reato di distribuzione di acqua avvelenata.
Ieri, nella seduta di audizione al Tribunale di Pescara, il perito della difesa, Lino Prezioso, ha sostenuto che «non c'è stato alcun superamento dei limiti di contaminazione dell'acqua alla distribuzione». Affermazione apparsa stridente a fronte delle dichiarazioni di uno degli avvocati di parte civile, Giulio Di Berardino, il quale ha ribadito che «i dati dell'istituto superiore di sanità dicono altro. Vedremo cosa accadrà nel corso del controesame dei periti della difesa».
Il suo collega Lino Sciambra, altro legale di parte civile, ha evidenziato invece come «la tesi della difesa punta a prendere in considerazione solo i dati legati al punto di distribuzione dell'acqua. Al contrario, secondo l'accusa, occorre valutare ciò che accade prima di arrivare al punto di erogazione». Prezioso infatti ha insistito sull'analisi dei dati relativi alla sola distribuzione dell'acqua, contestando «la correttezza dei risultati forniti da alcuni laboratori privati, facendo riferimento alla metodologia in base alla quale gli esami vanno ripetuti molte volte, per confinare il limite di incertezza al 25%. Ha anche riferito su "una serie di discordanze sulle analisi compiute dall'Arta, con riferimento ai pozzi numero 4 e 8».
Il giudice Maria Carla Sacco ha ascoltato unicamente Lino Prezioso, esperto in materie chimiche, mentre ha rinviato al prossimo 27 ottobre l'esame dell'altro perito della difesa, Gaetano Fara, il controesame di entrambi i periti della difesa e l'audizione dei tre esperti dell'Istituto superiore di sanità indicati dal pm Anna Rita Mantini.

