Discarica di Bussi, i giudici hanno deciso

6 Marzo 2020

Il Consiglio di Stato ha esaminato il ricorso della Edison sulla bonifica, ma la sentenza non si conosce

BUSSI. Tecnicamente si dice che la sentenza è stata presa in carico. E la sentenza di cui si parla è quella alla quale è giunto il Consiglio di Stato riguardante l’esecuzione della bonifica delle aree inquinate 2A e 2B e zone limitrofe situate a ridosso del centro abitato di Bussi sul Tirino.
È importante, dunque, che si sia arrivati a un verdetto e la decisione non sia stata rinviata ed abbia rispettato la data del 5 marzo 2020 come previsto. Il suo contenuto, però, ancora non si conosce perché il provvedimento deve essere ancora scritto e reso noto. Una sentenza che scioglierà la controversia fra Edison e la decisione della Provincia che aveva individuato proprio in Edison il responsabile dell'inquinamento di quelle aree e che dunque avrebbe dovuto pagare per il ripristino dello stato naturale dei luoghi. Il Tar, del resto, già si era espresso in questa direzione. Una decisione alla quale Edison aveva opposto ricorso. E ad imporre ad Edison l'avvio delle operazioni di bonifica era stato il ministero dell'Ambiente che con una nota a firma del direttore generale del dicastero Maddalena Mattei Gentili, avvertiva che se le operazioni non fossero partite entro 20 giorni (cioè entro gennaio 2019) il ministero avrebbe proceduto ad avviare la bonifica a danno di Edison, procedimento previsto dalle vigenti normative. Leggi ben note al sindaco Salvatore Lagatta che, in virtù della loro validità, aveva proceduto ad acquistare quelle aree da Edison per il prezzo simbolico di un euro affinché, divenute di proprietà di un ente pubblico, si scongiurasse la possibilità che la bonifica fosse iscritta in capo al Comune di Bussi. Ciò apriva dunque alla possibilità di far intervenire il ministero, che poi avrebbe recuperato le spese sostenute richiedendo i soldi alla società.
L'attesa di conoscere la decisione del Coniglio di Stato è dunque di grande importanza, anche se da più parti si è convinti della conferma della sentenza del Tar. Se così fosse si metterebbe finalmente un punto fermo in questo procedimento annoso e che finora è stato anche difficoltoso seguire e districare. Un punto però dal quale ripartire e stabilire soprattutto le modalità con le quali la bonifica dovrà essere condotta e i tempi entro i quali dovrà essere conclusa.
Un risanamento che restituirebbe al paese di Bussi estensioni di terreno destinati a nuovi insediamenti industriali. Intanto sul versante del cupping danneggiato che copre le aree comprese fra le discariche 2A e 2B e la grande discarica Tremonti, sempre di proprietà della Edison, la stessa società rende noto che le operazioni per il ripristino del manto di copertura, finalizzato ad impedire percolazioni nelle falde sotterranee di acque piovane che dilaverebbero il terreno trasportando inquinanti in profondità, avranno inizio lunedì prossimo 10 marzo.
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