«Discarica di Bussi un abbaglio giudiziario»
Ancora le difese protagoniste in Corte d’Assise a Chieti. La sentenza attesa per il 12 o 19 dicembre
CHIETI. È toccato agli avvocati di sei dei 19 imputati, sui quali pendono le accuse di disastro ambientale e avvelenamento delle acque, prendere la parola nell'udienza del processo in Corte d'Assise a Chieti per le discariche dei veleni di Bussi. Ha aperto gli interventi l'avvocato Augusto La Morgia che difende un ex direttore dello stabilimento, Nazzareno Santini, e Angelo Domenico Alleva, responsabile della discarica, nota come 2B, dei rifiuti tossici e nocivi. Secondo il difensore, che ha chiesto l'assoluzione per i suoi assistiti, non sussistono né l'avvelenamento né la condotta né il nesso di causalità. È stata poi la volta dell'avvocato Nadia Alecci che difende Maurilio Aguggia, responsabile Protezione ambientale e sicurezza della sede centrale di Milano della Montedison, Salvatore Boncoraglio che aveva lo stesso incarico, e Vincenzo Santamato. «I miei assistiti non hanno alcuna responsabilità per nessuna delle accuse, non avevano posizioni di garanzia, non hanno proprio commesso il fatto, fermo rimanendo che qui manca l'avvelenamento», ha spiegato la Alecci al termine dell'udienza, «Per quanto riguarda Santamato c'è stato evidentemente un abbaglio giudiziario perché con posizioni sovrapponibili per altre due persone è stata richiesta dal pm l'archiviazione poi concessa dal gip e i due erano dei dirigenti della Solvay. Come mai non lo so». L'avvocato Giancarlo Carlone, che difende Giancarlo Morelli, responsabile Protezione ambientale e sicurezza dello stabilimento di Bussi, ha sottolineato come il Pas «è un organo consultivo e non deliberativo che dipende dal direttore dello stabilimento, non ha funzioni di garanzia né poteri di spesa né alcun budget». Alla ripresa del processo, il 5 dicembre prossimo, sono attesi altri interventi difensivi e le dichiarazioni spontanee di alcuni imputati. L’11 e il 12 dicembre repliche e controrepliche. Sentenza lo stesso 12 dicembre oppure il 19 dicembre.

