Discarica senza più limiti sulla lungofiume Saline

Montagne di rifiuti abbandonati sugli argini e alla foce. Un tratto della strada sprofonda verso il corso d’acqua senza segnali di pericolo
MONTESILVANO. Quintali e quintali di rifiuti abbandonati ai lati della carreggiata. Questa la terrificante situazione della strada che costeggia il fiume Saline nell'ultimo tratto, quello che porta all'ex discarica di Villa Carmine, una montagna di immondizia alta ventisette metri e composta da trecentomila metri cubi di rifiuti scaricati sulla nuda terra senza impermeabilizzazione.
Molto probabilmente, la vicinanza con la vecchia discarica avrà fatto pensare a qualcuno che anche la strada fosse adibita ad accogliere rifiuti di vario tipo. Ma le problematiche della lungofiume Saline cominciano già prima dell'incrocio che porta al depuratore: infatti, sono bastate le piogge di questi giorni per ricreare sul lato destro della strada enormi pozzanghere che invadono, insieme al fango, parte della carreggiata stradale provocando disagi alla circolazione e pericoli a causa della minore aderenza di vetture e moto sull'asfalto.
Sul lato opposto, alla stessa altezza, giacciono in mezzo al fango un vecchio materasso e un divano scomposto in più parti. Ma il peggio arriva imboccando la strada sterrata piena di buche e pozzanghere che conduce alla vecchia discarica di Villa Carmine. Il primo aspetto da sottolineare è l'assenza di transenne o cartelli e segnali che impediscano l'accesso alla carreggiata, che in un punto vede il livello stradale sprofondare nel sottostante fiume, con il rischio che gli stessi che si recano lì per scaricare abusivamente i rifiuti possano finire nel corso d'acqua.
I primi metri della strada sono puliti, soltanto qualche passo più avanti s’inizia a scorgere un campionario sterminato di rifiuti: i primi oggetti sono delle sedie da ufficio smontate, un monitor da computer e un televisore con il tubo catodico, parti di un passeggino e un bauletto da scooter.
Andando oltre, i primi cumuli di un certo spessore di spazzatura si incontrano proprio sotto al cartello installato dal Comune di Montesilvano che ricorda il «divieto di scarico rifiuti».
C'è un po di tutto: materassi, pneumatici, bidoni di vernice, bombolette spray, laterizi, materiale edile, lastre di legno compensato, mattoni, materiale plastico e gommoso di vario genere, vecchie credenze da cucina, lastre di vetro, estintori, bombole del gas, sanitari e anche un frigorifero.
Uno spettacolo davvero indecente per una città civile e per il quale i residenti chiedono una pronta bonifica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

