Discariche abusive in via Rimini: rubate due fototrappole

24 Aprile 2019

Montesilvano, smontate dai lampioni le telecamere che i vigili urbani utilizzavano per risalire agli incivili

MONTESILVANO. Questa volta gli incivili sono andati oltre: le due telecamere piazzate dai vigili urbani di Montesilvano sui lampioni di via Rimini per immortalare le persone che gettano rifiuti davanti alle case popolari, le cosiddette fototrappole, non ci sono più. Sono state rubate. Sui due lampioni piazzati nelle vicinanze dei bidoni dell’immondizia e dell’indifferenziata sono rimaste soltanto le staffe. Dalle ultime registrazioni in possesso delle Polizia locale non è possibile risalire agli autori del furto, che hanno utilizzato una scala alta almeno quattro metri, svitando da dietro le telecamere.
Tra i sospetti i membri di due famiglie che vivono proprio nelle vicinanze, che commerciano con lo smaltimento dei rifiuti e la pulizia di scantinati, sottotetti, magazzini. Purtroppo dagli scarti abbandonati in via Rimini non ci sono soltanto ingombranti, chincaglieria e vecchi giocattoli, ma anche rifiuti di tipo industriale. Le società che si occupano dell’igiene urbana a Montesilvano, Formula Ambiente e Sapi, non ancora possono smaltire alcuni rifiuti speciali rintracciati ripulendo l’area dove a fine marzo era stata creata una nuova discarica abusiva. Tra i rifiuti infatti, sono comparsi anche dei bidoni di latta da cui fuoriesce un liquido oleoso. Si tratta quindi di rifiuti pericolosi, che andranno smaltiti da una ditta specializzata. Quindi altre spese per le casse comunali. Altri costi per la comunità montesilvanese.
Il furto delle due fototrappole è avvenuto pochi giorni dopo l’annuncio del sindaco Francesco Maragno e dell’assessore Paolo Cilli di togliere l’alloggio popolare alle persone che si rendono responsabili di scarichi abusivi di rifiuti. Il provvedimento, allo studio della giunta, probabilmente dopo la nuova provocazione verrà adottato con urgenza.
«Nonostante l’installazione di cinque nuove isole ecologiche in diversi punti della città, si deve segnalare ancora una volta il comportamento incivile di qualche cittadino irresponsabile», aveva dichiarato meno di un mese fa l’assessore Cilli. «Le immagini sono esplicative di un atteggiamento testardamente antisociale, di una forma mentale radicata nell’assoluto disinteresse degli altri. Gli operatori hanno trovato di tutto in questa discarica a cielo aperto creata dalla tipica pigrizia di chi se ne frega assolutamente del bene comune. Tra i rifiuti abbandonati», proseguiva Cilli: «una sedia da giardino, una poltroncina da studio, un frigorifero, due automobiline elettriche per bambini, scaffali e anche il paraurti di un’auto. Il tutto abbandonato in strada. Stiamo seriamente prendendo in considerazione la proposta di decadenza dall’alloggio popolare alle persone che si rendono responsabili di simili atti di inciviltà». Le centinaia di famiglie oneste residenti in via Rimini ora attendono che alle parole seguano i fatti. (l.d.f.)