disagio nel quartiere colli

Discariche e fogne a cielo aperto lungo strada Catani

PESCARA. Erbacce alte e arse dal sole, una strada dissestata in un proliferare di zanzare, luogo di corse notturne tra topi. Tutto questo è reale, si direbbe una strada ma è quasi paradossale...

PESCARA. Erbacce alte e arse dal sole, una strada dissestata in un proliferare di zanzare, luogo di corse notturne tra topi. Tutto questo è reale, si direbbe una strada ma è quasi paradossale definirla tale. È strada Catani nel quartiere Colli. Vi si accede da via Prati, nei pressi dell'ingresso dell'asse attrezzato, da una traversa a malapena segnalata, e da lì in poi più nulla. Una segnaletica stradale orizzontale e verticale assente, erbacce che invadono la carreggiata, nessun marciapiede, nessuna illuminazione, asfalto solo a macchia di leopardo.

«Vivo da più di vent'anni qui e sono esausta dell'incuranza con la quale l'amministrazione evita i problemi», sbotta M.A. Di Giacomo, «sembra di abitare in un'altra città, ho una fogna a cielo aperto davanti casa, un canale pieno di erbacce che produce solo zanzare, i miei figli sono costretti a scendere dallo scuolabus in mezzo alla strada», e prosegue descrivendo il disagio che, più di tutti, è sintomo dell'emarginazione di alcune strade del quartiere Colli: «Non esiste un servizio urbano tra via Prati e strada Catani». Gli abitanti, compresi molti anziani, sono costretti a percorrere la strada in salita, quasi un chilometro, per raggiungere la prima fermata utile. «È una condizione invivibile», conclude la donna offesa e indignata, «nonostante le tasse che paghiamo questa strada per il Comune è invisibile e noi siamo emarginati dalla città».

Percorrendo la stretta strada Catani, che proseguendo è denominata via Selva degli Abeti, si incappa prima in un improbabile e pericoloso doppio senso di marcia, poi in una rottura della rete fognaria che allaga la carreggiata e infine nelle discariche a cielo aperto.Cinzia Iacono

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