Dispersi tre escursionisti a Rigopiano

Da ieri pomeriggio non si hanno notizie degli sci alpinisti. Ricerche del Soccorso alpino: le auto trovate a Farindola
FARINDOLA. Torna l’allarme dispersi, in Abruzzo. Un allarme scattato ieri sera, pochi minuti dopo le 20, quando si è saputo del mancato rientro a casa di un uomo residente a Lanciano, uno di Cepagatti e un altro di Bisenti, tre escursionisti che da Monte San Vito volevano raggiungere insieme Rigopiano, verosimilmente praticando sci alpinismo. Se ne sono perse le tracce e quindi, nel momento in cui è partito l’allarme con la segnalazione ai carabinieri e al Soccorso alpino e speleologico, hanno preso il via le ricerche che hanno visto il coinvolgimento, in una prima fase, del personale del Soccorso alpino di Penne, che conta 18 uomini, e dei militari dell’Arma della compagnia di Penne, che si sono occupati da subito degli accertamenti.
A segnalare l’emergenza sarebbe stato un amico dei tre, una persona che inizialmente era destinata a partecipare alla stessa uscita e che invece è rimasta a casa. Attorno alle 20 l’uomo si è rivolto al 118 di Pescara dicendo di non riuscire a mettersi in contatto con i suoi amici, nonostante i tentativi di contattarli telefonicamente dalle 18. Il telefono, dall’altra parte, era irraggiungibile. E inevitabilmente la preoccupazione era enorme, per quel silenzio immotivato.
E così, il 118 ha informato il Soccorso Alpino che si è attivato per raggiungere la strada che da Rigopiano porta a Vado di Sole. Le ricerche, in quella zona, hanno riguardato in un primo momento le auto dei tre, che verosimilmente hanno scelto quella zona per praticare sci alpinismo. Si cercava, cioè, un punto di riferimento iniziale per indirizzare le ricerche in una direzione piuttosto che in un’altra. L’ispezione in zona è andata avanti a lungo e solo attorno alle 23 i mezzi sono stati individuati in zona Valle d’Angri, a Farindola. Nell’intervento sono state impegnate, ieri sera, le squadre di terra del Soccorso Alpino, partite da Penne e rimaste in contatto con il presidente regionale Daniele Perilli. E dopo mezzanotte erano attesi anche i cani molecolari, per capire che direzione potessero aver preso: dal punto in cui sono state ritrovate le macchine, si aprono vari percorsi verso Rigopiano, il Voltigno, il vallone d’Angri. Enorme l’apprensione di parenti e amici, preoccupati per le sorti del gruppo e in attesa di ricevere informazioni sullo sviluppo delle ricerche. Mille gli interrogativi su cosa possa essere successo ai tre. Solo poche settimane fa l’Abruzzo ha vissuto con il fiato sospeso le ricerche di quattro escursionisti di Avezzano dispersi il 24 gennaio sul Monte Velino. Sono stati travolti da una valanga e solo dopo 28 giorni di ricerche, rese difficili dalle condizioni meteo, sono stati recuperati tutti e quattro i corpi. Un mese di grande lavoro per tutti coloro che hanno partecipato ma anche di grande dolore.
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