Dissesto idrogeologico al via il controllo delle zone pericolose

Caramanico, il Comune prepara lo studio per individuare i movimenti franosi e le cause di smottamenti e alluvioni
CARAMANICO TERME. L'amministrazione avvia una fase di monitoraggio del territorio per individuare i fenomeni di dissesto idrogeologico importanti: l’intento è di avviare una attività di prevenzione. Si pensa ai danni conseguenti ad una pericolosa «non gestione» delle acque che possono minacciare il centro urbano e le principali infrastrutture strategiche. «I cambiamenti climatici, le opere di urbanizzazione mangia-territori, l'abbandono delle aree montane», spiega il sindaco Simone Angelucci, «stanno determinando cambiamenti strutturali delle dinamiche meteorologiche e idrauliche che causano dissesti sempre più gravi ed estesi sul territorio, aumentando i rischi di inondazione dei centri urbani. E movimenti franosi superficiali e profondi che mettono a rischio interi quartieri cittadini e le maggiori infrastrutture viarie. Per il nostro paese, già notoriamente afflitto da queste problematiche ultradecennali, è tempo di intervenire».
In questa direzione l'amministrazione ha avviato iniziative per accrescere la risposta idrologica dell'abitato con un piano innovativo che potrà essere finanziato con il progetto “Adapt for Life”, per il quale è stato richiesto il finanziamento della Commissione europea, tramite la Regione Abruzzo. Azioni più immediate invece partono già domani, con un sopralluogo dei tecnici dell'Anas e della Provincia accompagnati dal presidente Antonio Di Marco per valutare i possibili interventi per la canalizzazione di acque bianche provenienti dai lavori di costruzione delle gallerie e di completamento dei viadotti sulla strada 457.
«In questa parte del paese», riprende Angelucci, «stando ai rilievi dell'ufficio tecnico si origina il rischio di inondazioni nel centro storico a valle della galleria che mette a repentaglio parte delle infrastrutture principali. Sul lungo termine si pensa ad un programma che dovrà vedere il coinvolgimento delle competenze nazionali». Altro tema che si affronterà a breve, in sinergia con Legambiente, è quello del recupero della capacità di gestione dei terreni abbandonati causa di dissesti idrogeologici. «Su questo», conclude il sindaco, « Caramanicosta assumendo un ruolo pilota».
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