Distretto Asl bloccato «Colpa della burocrazia»

I lavori slittano ancora e si continuano a pagare 10mila euro al mese di affitto La protesta del M5S: «La Provincia intervenga e appalti l’ultimo lotto»
MONTESILVANO. Un appello al presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, affinché acceleri l’iter burocratico per il completamento del distretto sanitario di base di via Di Vittorio. A lanciarlo sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Paola Ballarini, Gabriele Straccini e Cristhian Di Carlo, e il consigliere regionale Domenico Pettinari, ricordando come da circa 22 anni ormai la città sia in attesa di un’opera pubblica assolutamente necessaria. «L’apertura del nuovo distretto sanitario di Montesilvano è tenuta in ostaggio dalla burocrazia», denunciano, «e intanto la Asl continua a pagare un contratto d’affitto di 10mila euro al mese per la struttura fatiscente che oggi ospita il distretto». L’attuale sede di corso Umberto, infatti, presenta una lunga serie di criticità, più volte lamentate dagli utenti e finite anche sotto il mirino dei carabinieri del Nas, mentre il cantiere del nuovo edificio resta fermo al palo, nonostante manchi davvero poco al suo completamento. Il nuovo distretto, il cui progetto risale al 1995 ma che ha visto la posa della prima pietra solo nel 2009, avrebbe dovuto aprire i battenti nel 2011. Ma ad oggi manca ancora un ultimo lotto da 782.600 euro circa, di cui 282 mila a carico della Asl e già disponibili nelle casse del Comune, e i restanti 502.600 circa a carico della Regione. Gli interventi riguardano in particolare la realizzazione di una scala antincendio e degli ascensori per la parte interna, e la sistemazione dell’area esterna attraverso la realizzazione di parcheggi, aree verdi, illuminazione, percorsi pedonali, recinzione e pavimentazione. «Le opere mancanti erano di competenza della Asl», ricordano i pentastellati, «la quale chiese al nostro Comune di sostituirsi alla stessa azienda sanitaria in qualità di stazione appaltante, per dare, si diceva, un’accelerazione al cantiere e consegnare così il prima possibile il distretto di base alla città». Ma a seguito dell’introduzione del nuovo Codice degli Appalti, la Provincia è diventata stazione appaltante unica. «Tale struttura», proseguono, «parrebbe patire una cronica carenza di personale, nonostante debba procedere per gli appalti per lavori pubblici superiori a 150.000 euro dei Comuni della provincia di Pescara. E così, a causa della cattiva gestione della politica montesilvanese, verificatasi negli anni, e della totale mancanza di buon senso di alcuni legislatori, i cittadini di Montesilvano si vedono ancora privati di un diritto inalienabile: la cura dignitosa della salute».
I consiglieri si rivolgono quindi direttamente al presidente della Provincia e alla Regione Abruzzo affinché «si intervenga repentinamente consentendo lo snellimento delle procedure della Stazione Unica Appaltante di Pescara, garantendo l'affidamento e la realizzazione delle opere tanto attese dai cittadini».
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