Distretto Asl, fino a 4 ore di coda per una pratica

Utenti esasperati dai disagi che da anni affliggono la sede di corso Umberto I Locali stretti con poca privacy e attese estenuanti anche per il cambio del medico
MONTESILVANO. Caos al distretto sanitario di Montesilvano dove la semplice procedura di scelta o revoca del medico di base, o la richiesta di una tessera sanitaria, diventa un inferno per gli utenti. Poco personale e spazi angusti generano file chilometriche e i litigi sono all’ordine del giorno. Dallo scorso anno, le pratiche che prima si svolgevano al distretto Pescara Nord, per gli utenti di Montesilvano e dei centri limitrofi vengono effettuate in un piccolissimo ufficio del presidio sanitario di corso Umberto e questo avviene tre volte a settimana di mattina (lunedì, martedì e giovedì dalle 8.15) e una volta di pomeriggio, il mercoledì dalle 14.30 alle 17. In quest’ultima giornata vengono erogati, però, solo una ventina di numeri e questo spinge gli utenti a raggiungere il distretto già dalla tarda mattinata per mettersi in coda in attesa della consegna del numeretto che avviene comunque solo nel primo pomeriggio. Il risultato è che chi raggiunge la struttura nell’orario indicato, nella maggior parte dei casi, non ha la possibilità di sbrigare le proprie pratiche. È quanto accaduto anche ieri pomeriggio quando una cinquantina di persone hanno affollato la struttura, sfogando tutta la propria frustrazione sulle due operatrici costrette a lavorare, per giunta, all’interno di un ufficio minuscolo che non riesce a contenere neppure gli armadi per le pratiche.
«Siamo costrette, per ogni utente, a raggiungere l’armadio che si trova nella sala d’attesa per prendere e riporre le carte che ovviamente vanno tenute sotto chiave», racconta una delle operatrici. «E questo comporta grandi perdite di tempo, così come trascorriamo le giornate a dover calmare le persone in coda e a cercare di dare giustificazioni a chi non è riuscito a prendere il numero». L’addetta ha segnalato il problema ai vertici dell’azienda sanitaria, sollecitando l’invio di nuovo personale in grado di fronteggiare il gran numero di utenti, tra i quali numerosi stranieri per i quali le procedure sono anche più complesse. Ma finora nulla si è mosso, con buona pace delle persone in fila. «Ho avuto un’ischemia pochi mesi fa, sono stata due mesi in coma e ora devo fare quattro ore di fila per una pratica semplicissima che potrebbe essere fatta tranquillamente online», tuona una delle donne in coda. «È la quarta volta che vengo e torno a casa a mani vuote», aggiunge un altro utente, «mentre quando il servizio si effettuava al distretto di Pescara Nord non c’è mai stato questo disservizio». Un disagio che da anni si verifica anche per coloro che hanno la necessità di assicurarsi l’esenzione, sia per reddito (martedì e giovedì mattina), sia per patologia (mercoledì e venerdì mattina), e che ha visto in più occasioni anche l’intervento delle forze dell’ordine. Sul problema interviene anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari. «Questo caos rientra nel sottodimensionamento dell’organico che abbiamo in tutta la regione dove mancano 2mila unità tra dipendenti, amministrativi, infermieri e oss», commenta. «Questo ufficio dovrebbe essere dotato di almeno quattro persone, mentre ci sono solo due operatrici e il disagio per l’utenza è enorme. L’ho segnalato più volte alla direzione generale e porterò il problema in commissione sanità. Il presidente D’Alfonso e l’assessore Paolucci devono intervenire».
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