«Distretto Asl, servono certezze»

Montesilvano, la Sclocco scrive a D’Amario: basta ai disagi per i cittadini
MONTESILVANO. Una lettera al direttore generale della Asl Claudio D’Amario e all’assessore regionale Pd alla Sanità Silvio Paolucci per chiedere chiarimenti sul trasferimento di alcuni servizi dal distretto sanitario di corso Umberto agli spazi comunali di via Inghilterra, dove ha sede anche la guardia medica. Ma anche per sollecitare l’apertura del nuovo distretto in via Di Vittorio. È questa l’iniziativa promossa dall’assessore regionale Pd alle Politiche sociali Marinella Sclocco in merito a una delle eterne incompiute della città la cui apertura sembra essere tutt’altro che imminente. All’origine della missiva della Sclocco, la decisione della Asl di trasferire una serie di servizi, come ad esempio l’assistenza domiciliare, da Santa Filomena all’attuale sede della guardia medica, grazie alla concessione in comodato d'uso gratuito dei locali da parte del Comune. Decisione in merito alla quale Sclocco «esprime le sue perplessità» poiché comporterebbe «una serie di disagi agli utenti in termini di continuità funzionale, logistica e di raggiungibilità, inspiegabili vista l’esistenza della nuova struttura del distretto sanitario di base, sita in via Di Vittorio, in fase di completamento». L’esponente della giunta regionale evidenzia poi come «rendere migliore la qualità della vita ai cittadini rappresenta per noi amministratori, oltre che un obbligo giuridico, anche morale». Per questa ragione l’assessore regionale chiede «le motivazioni che hanno spinto la Asl ad assumere determinate scelte anziché intraprendere azioni certe per l’apertura della nuova struttura che la città di Montesilvano attende ormai da quasi 20 anni». A preoccupare gli utenti sui tempi di attesa della nuova struttura c’è anche la decisione della Asl di rinnovare l’attuale contratto di affitto dei locali di corso Umberto fino al 2021, per un costo annuo di 118.830 euro. (a.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

