«Distretto Asl, sono pochi i posti per le bici»

Odoardi (Fiab) lancia la proposta: servono più rastrelliere, così si favorisce la mobilità e si migliora la salute
PESCARA. Cento parcheggi per le auto e soltanto 12 per le biciclette. Succede al distretto sanitario di Pescara nord e a denunciarlo è Giancarlo Odoardi, coordinatore interregionale della Fiab Abruzzo Molise. «L’area aperta al pubblico», dice, «ha una superficie di quasi 1.050 metri quadrati, di cui il 50% è occupato da auto e l’altro dalla strada per entrare e uscire. La rastrelliera occuperà, ad esagerare, 5 metri quadrati. La stessa cosa si può dire per l’interno: la parte interna, dedicata al personale, è occupata stabilmente da auto per tutto il turno lavorativo. Quella aperta al pubblico, invece, ha una dinamica legata all’erogazione del servizio; mettersi qualche minuto ad osservare consente di notare che le tante auto che arrivano fanno il giro intorno a quelle parcheggiate al centro e se ne vanno. Se ne vanno, come sono venute, lungo le strade di prossimità della struttura sanitaria, a cercare parcheggio e ovviamente intasando le vie del circondario». Odoardi lancia l’appello a un cambio di mentalità per favorire l’uso della bici: «Mi aspetterei che in un luogo come questo, che eroga servizi sanitari, si facesse anche qualche ragionamento sul piano della mobilità sostenibile. Perché non si mettono più rastrelliere per le bici in maniera evidente, chiara e inequivocabile, davanti alla facciata dell’edificio? Perché non mettere qualche pannello motivazionale all’ingresso e in prossimità degli stalli per incentivare l’utenza a usare la bici invece che l’auto? Perché non utilizzare questa opportunità per spiegare i vantaggi dell’uso della bici non solo in termini di mobilità sostenibile, ma anche sanitari, di salute e quindi di benessere?».

