Distretto chiuso, il sindaco: «Chi ha sbagliato pagherà»

Sull’edificio fuori servizio dopo tre mesi per i cattivi odori, interviene anche il Pd: «Una beffa per l’utenza che aspettava da 25 anni l’apertura di questa struttura»
MONTESILVANO. «Ora la priorità è ripristinare subito il servizio per gli utenti, poi valuteremo tutte le azioni necessarie nei confronti di chi ha sbagliato». Così il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, commenta lo spiacevole inconveniente che in questi giorni sta interessando il nuovo distretto sanitario di base. Da qualche giorno, infatti, la struttura - che per il momento ospitava solo il servizio vaccinazioni e il consultorio -, ha dovuto chiudere per i cattivi odori emanati dal materiale sintetico di rivestimento delle pareti del piano terra. Nulla di pericoloso, come garantito dalla Asl di Pescara, ma ugualmente fonte di disagio per personale e utenti, tanto da spingere l’azienda sanitaria a provvedere immediatamente alla sua eliminazione.
«Nei prossimi giorni valuteremo tutte le responsabilità», garantisce il sindaco, anche in considerazione del fatto che il Comune è stato stazione appaltante, «e capiremo quali azioni intraprendere. Chi ha sbagliato dovrà pagare per questo disagio che, auspichiamo, venga presto risolto».
Intanto a chiedere chiarezza in merito è anche il gruppo consiliare del Pd, composto da Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo, Antonio Saccone e Stefano Girosante. «È veramente sconcertante quanto sta accadendo al nuovo distretto di via Di Vittorio, una beffa ai danni dei tanti utenti che da oltre 25 anni attendevano l’apertura di una struttura progettata per sostituire in toto quella vecchia e fatiscente di corso Umberto», commentano. «Invece non solo il contratto di locazione dell’immobile di corso Umberto da parte della Asl è in essere fino al 2021 al costo annuo di circa 120mila euro ma addirittura, a neppure tre mesi, i due soli servizi attivati devono ripiegare su altre sedi».
I consiglieri spiegano anche di aver tentato di effettuare un sopralluogo, ma di aver trovato i cancelli chiusi. «Ci auguriamo», commenta il gruppo, «che, nella fretta da inaugurazione pre-elettorale, non siano stati disattesi gli adeguati controlli sulla rispondenza in capitolato d’appalto. Come gruppo Pd, indagheremo a riguardo con un’interrogazione per verificare la conformità dei lavori ai capitolati, per approfondire le schede tecniche dei prodotti utilizzati e l’operato della ditta e della direzione lavori ed accertare eventuali responsabilità. Speriamo almeno», concludono i consiglieri, «che il Comune che in qualità di stazione appaltante dell’ultimo lotto, effettui i lavori straordinari a regola d’arte, utilizzando maestranze e materiali adeguati allo scopo, rifacendosi su chi ha responsabilità in merito a quella che è ormai una consegna dai tratti pirandelliani».
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