«Distretto, perché l’Asl proroga l’affitto nella vecchia sede?»

17 Maggio 2016

Il M5s interroga il governatore D’Alfonso sui ritardi nei lavori per il nuovo presidio sanitario che la città attende da 21 anni

MONTESILVANO. A che punto sono i lavori di completamento del nuovo distretto sanitario? Quali le ragioni del ritardo? E perché la Asl ha rinnovato il contratto di affitto della sede attuale fino al 2021? Sono alcune delle domande che il gruppo regionale del Movimento 5 Stelle rivolge al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso sul costruendo presidio sanitario di via Di Vittorio.

Attraverso un’interpellanza i pentastellati tornano ad accendere i riflettori su una delle principali incompiute della città. A presentare l’iniziativa, ieri mattina, nel corso di una conferenza a palazzo di città, sono stati il consigliere regionale Domenico Pettinari, in qualità di firmatario dell’interpellanza, con i consiglieri comunali a 5 Stelle Paola Ballarini, Gabriele Straccini e Cristhian Di Carlo. Gli amministratori hanno ricordato come il progetto sia datato 1995, e che nonostante i numerosi disagi legati all’attuale e fatiscente sede del distretto su corso Umberto, visitato di recente anche dai Nas, il cantiere sia ancora fermo al palo.

Recentemente, infatti, il nuovo manager della Asl Armando Mancini ha dichiarato al Centro che il nuovo poliambutaorio non aprirà i battenti prima della fine del 2016, dal momento che dopo la riconsegna del cantiere da parte del Comune di Montesilvano, prevista per giugno, dovranno essere realizzati altri interventi da parte della Asl stessa. «Intanto l’azienda sanitaria a pagare ogni anno canoni di affitto per un importo pari a 118mila 800 euro più Iva», rimarca Pettinari, «sulla base di un contratto scaduto e prorogato fino al 31 luglio 2021, nelle more del completamento dei lavori del nuovo distretto».

Perplessità da parte del M5s anche in merito all’ampiezza del nuovo presidio sanitario che, sulla base del primo progetto, avrebbe dovuto essere di tre piani e che, dopo una variante in corso d’opera, che ne ha rallentato ulteriormente la costruzione, conta oggi cinque piani. Per tutte queste ragioni, il consigliere regionale Pettinari ha promosso l’interpellanza. «Intendiamo chiedere al presidente D’Alfonso e all’assessore competente», spiega Pettinari, «quali iniziative intendano assumere per attivare in tempi brevi il nuovo distretto e ripristinare l’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza. Chiediamo anche di verificare se vi siano responsabilità tecnico amministrative personali nel ritardo della consegna dei lavori. E vogliamo conoscere i motivi che hanno causato tale ingiustificato ritardo, soprattutto le ragioni che hanno indotto la Asl di Pescara a sottoscrivere l'ultimo rinnovo contrattuale per il vecchio distretto fino all'anno 2021 pur conoscendo la necessità di attivare il nuovo distretto in tempi brevi».

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