Distretto sanitario, Marsilio a Scafa

Oggi la visita del governatore per la sede da realizzare negli ex terreni demaniali
SCAFA. Il nuovo distretto sanitario, che sarà realizzato sulle ex aree demaniali, sarà oggi pomeriggio, alle 15, al centro della visita istituzionale che il presidente della Regione, Marco Marsilio effettuerà a Scafa. Ad accompagnarlo, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, il consigliere regionale Guerino Testa e il manager della Asl Vincenzo Ciamponi. L’incontro con giunta e consiglieri comunali si terrà in municipio. «Con il presidente, parleremo innanzitutto», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «del nuovo distretto, che andrà a servire 35 mila utenze e che contribuirà a far diventare Scafa sempre più un centro di servizi e un punto di riferimento per il territorio. Sorgerà su terreni, per molto tempo in concessione all’azienda Sama, la cui proprietà è stata trasferita, anni fa, dal demanio al Comune e ora lo stesso Comune la cede all’Asl. Domani (oggi ndc)», fa presente, «in consiglio comunale verrà approvato proprio l’accordo di programma tra l’amministrazione e la Asl. Nella stessa seduta discuteremo anche della cessione, sempre all’Asl, di altre aree per costruirvi la “casa di comunità”, ossia un centro d’assistenza sanitaria in attività 24 ore su 24. E ciò in linea con il nuovo assetto della sanità abruzzese stabilito dalla Regione. Tecnicamente, il distretto ora si chiama Cers, l’acronimo di Centro erogazione servizi». Durante la visita, Marsilio e Ciamponi annunceranno gli investimenti previsti. Ma con i rappresentanti della Regione si discuterà anche di altre questioni e di altri progetti, come la conversione delle aree industriali dismesse, di proprietà dell’Italcementi, ad area residenziale e di servizi, turismo compreso, e del raddoppio ferroviario. «Un’opera quest’ultima», sottolinea il sindaco, «di straordinaria importanza che ci impone di riconsiderare il ruolo della nostra stazione. Scafa diventerà un punto di collegamento tra montagna e litorale, dato che si potrà prendere un treno per Pescara ogni venti minuti. Fra l’altro il Cers e la casa di comunità verranno costruiti a cento metri dalla stazione».
Riguardo alla conversione delle aree industriali dismesse della Italcementi, Giancola fa presente che l’amministrazione intende sfruttare le opportunità offerte dal Pnrr. «C’è già stato un incontro con l’azienda e ora la Italcementi sta valutando la nostra proposta». (a.d.f.)
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