Disturbi dell’udito La prevenzione comincia da ragazzi

Oggi postazione di medici e tecnici per controlli e consigli La campagna coinvolge i più giovani: attenti agli auricolari
PESCARA. È frustrante, imbarazza, isola dal mondo esterno e accompagna spesso, negli anni, depressione e demenza senile. L’indebolimento dell’apparato uditivo, ovvero l’ipoacusia, fino alla sordità, colpisce – secondo i Dati Anifa-Assobiomedica – circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre sette milioni solo in Italia.
Ogni giorno nel nostro Paese trenta persone scoprono di avere un disturbo uditivo, un problema che coinvolge due persone su tre oltre i 65 anni. Di questi il 75 per cento non porta una protesi acustica e in genere impiega tra i cinque e i sette anni prima di accettare il problema e rivolgersi a uno specialista. Pare che si cominci a perdere l’udito dal momento in cui si nasce. Il problema è maggiormente percepito in età adulta, ma tra patologie e errori comportamentali coinvolge già nell’infanzia e nell’adolescenza.
Così la prevenzione, oltre che poi i rimedi, diventa fondamentale «per una vita più serena, per una longevità attiva e felice, per abbattere le spese della sanità». Pescara in queste ore è «la capitale italiana dell’udito». La definizione è di Mauro Menzietti, ideatore di “Nonno Ascoltami!” , la Campagna nazionale per la prevenzione contro i disturbi dell’udito, patrocinata dalla presidenza del Consiglio e dal ministero della Salute e organizzata con il supporto dell’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità), che approda oggi a Pescara per una delle nove tappe abruzzesi dell’ottava edizione.
In piazza Salotto è posizionato il Truck Roadshow “Ascolta Responsabilmente”, un camion con rimorchio di 15 metri dedicato al viaggio multimediale nel mondo dell’udito, attrezzato in partnership con Signia, brand di Sivantos Group, in cui gli ospiti di tutte le età potranno divertirsi con giochi, percorsi interattivi ed educativi dedicati alla conoscenza dell’orecchio e del suo funzionamento, apparecchi per la misurazione dell’udito che hanno tutto l’aspetto di giochi elettronici tipo play station. Sì perché la campagna è rivolta a un pubblico di nonni, appunto, ma anche di giovanissimi. Ai quali va spiegato che volumi alti e cuffiette eternamente infilate nelle orecchie, per fare solo uno degli esempi più quotidiani, può comportare problemi seri di udito con il passare del tempo.
Ieri mattina alcune scolaresche pescaresi hanno visitato la postazione e sperimentato su se stessi, con l’aiuto dello staff tecnico della manifestazione, l’entità dei decibel che diventa dannosa, i problemi che i rumori possono provocare, l’ottimale e il pericoloso volume della musica. La visita dei ragazzi ha preceduto la presentazione della campagna che dunque parte oggi, dalle 10 alle 20, a Pescara, Chieti (Villa Comunale) e Sulmona (piazza XX Settembre), per proseguire con Avezzano (8 ottobre), Vasto (15 ottobre), Giulianova e Penne (21 ottobre), Lanciano e Teramo (28 ottobre).
“Nonno Ascoltami!” porta dunque in piazza medici e tecnici specialisti dell’udito: lo staff dell’unita operativa complessa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale dell’ospedale civile, diretta da Claudio Donadio Caporale – con il responsabile Marco Bianchedi, gli audiometristi Antonio Di Bonaventura e Dilva Russo, le logopediste Anna De Petris e Maria Beatrice Perilli , e gli otorini Francesca Di Cosimo e Isabella Pavone – , sarà per un’intera giornata a disposizione dei cittadini che vogliano effettuare un controllo dell’udito grazie all’impegno di diversi partner nazionali e locali. In Abruzzo l’evento è promosso grazie al sostegno di Istituto Acustico Maico. «Da Pescara siamo partiti otto anni fa con “Nonno Ascoltami!”, che oggi è una realtà ospitata e festeggiata in tutta Italia, un vero e proprio evento sociale che, prendendo spunto dalla Festa dei Nonni, richiama in piazza tutta la famiglia per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’udito», ricordano Menzietti e Valentina Faricelli, presidente della Campagna.
«La prevenzione è fondamentale quando si parla di udito», ribadisce il primario Caporale. «Per questo occorre sensibilizzare soprattutto i ragazzi, che oggi fanno un uso smodato di cuffiette e auricolari. Occorre far capire loro che l’udito va protetto fin dall’adolescenza, perché non diventino i sordi di domani».
«La mancanza di udito è, a volte, fonte di vergogna e di disagio», sottolinea Marinella Sclocco, assessore regionale ai Servizi sociali intervenuta alla presentazione della tappa pescarese. «Grazie a “Nonno Ascoltami!”, infatti, insieme ai medici, ai Comuni, alle Associazioni siamo riusciti a trovare una soluzione che rappresenta un fiore all'occhiello per la nostra regione: un sistema di sussidiarietà circolare che funziona perché riesce a far sì che la prevenzione e, quando servono, la diagnosi e la cura possano essere davvero alla portata di tutti».

