Disturbi intestinali, salgono a 200 i casi

12 Ottobre 2021

In aumento le persone malate, spunta l’ipotesi della salmonella. Si attendono gli esami di Asl e Aca sull’acqua potabile

SAN VALENTINO. Con il passare delle ore l’emergenza si è via via allargata, a San Valentino. Dai 50 casi iniziali dei giorni scorsi, ieri in paese si contavano oltre duecento persone con disturbi gastrointestinali, accompagnati da altri sintomi, dalla febbre alla nausea, per cui è intervenuta anche la Asl. Per tutti, a quanto pare, si è trattato di fastidi improvvisi, molto intensi ma anche piuttosto rapidi, superati nel giro di una giornata, ma anche meno, che potrebbero essere stati causati dall’acqua potabile, anche se una certezza in questo senso non c’è ancora e si è pensato anche che fosse tutto riconducibile ad una forma virale molto virulenta. Identico problema anche a Scafa, ma solo nella zona dei colli, dove tra domenica sera e ieri le segnalazioni arrivate al Comune di malesseri dello stesso genere sono state diverse, qualche decina, per cui il sindaco Maurizio Giancola ha subito sollecitato l’intervento dell’Azienda consortile acquedottistica (Aca) che si è occupata delle analisi microbiologiche dell’acqua anche per escludere l’ipotesi della salmonella.
L’allarme era scattato nel fine settimana, a San Valentino, e dopo aver registrato i primi casi il Comune aveva chiesto ai cittadini, in via precauzionale, di usare l’acqua potabile solo dopo averla bollita, come poi è avvenuto anche a Scafa, e ha disposto un intervento per aumentare il livello di clorazione, essendo difficile raggiungere rapidamente tutta la popolazione (oltre 1900 residenti) per informarla dell’accaduto. Oltre ad attivare la Protezione civile, che domenica e ieri si è occupata della distribuzione di acqua minerale a una trentina di famiglie, il Comune, che gestisce in proprio il servizio idrico, ha incaricato un laboratorio di eseguire le analisi sull’acqua e il prelievo è avvenuto ieri per cui ora si attende di conoscere il risultato e non è detto che si sappia qualcosa nelle prossime ore, spiega il vice sindaco Lino Sciambra.
Anche la Asl ha effettuato dei prelievi sull’acqua, oltre a predisporre controlli a campione sulla popolazione attraverso l’esame delle feci da eseguire su alcune decine di persone, sempre per individuare la causa dei malesseri. Tra i tanti che nel fine settimana hanno avuto problemi c’è anche chi ha bevuto l’acqua della fontana e in alcune famiglie più persone dello stesso nucleo hanno avuto problemi dello stesso tipo. Il responsabile del Coc per le emergenze, Francesco De Gregorio, ieri mattina ha sottolineato che «qualsiasi ipotesi, in questo momento, non è fondata su alcun elemento certo, essendo in corso accertamenti». In tanti si sono rivolti a lui, che è medico, e nel fine settimana si sono rivolte a lui più di 50 persone.