Divieti da oggi al 15 gennaio La guida alle nuove regole

Si comincia con l’Epifania in zona rossa: è possibile ospitare in casa non più di due persone E tra 24 ore passiamo in fascia gialla rafforzata: bar e ristoranti aperti ma solo fino alle 18
È l’ultimo giorno di zona rossa, proprio come previsto dal Decreto Natale, che ha regolato queste settimane di festività dove l’Italia si è alternata tra giornate arancioni e rosse. L’Abruzzo domani torna in zona gialla, ma sarà una fascia con misure comunque più restrittive rispetto a quelle consuete, tant’è che si parla di zona gialla rafforzata. E quello di domani sarà anche il primo giorno di una serie di nuove regole fissate l’altra notte dal Consiglio dei ministri, che ci accompagneranno fino al 15 gennaio.
OGGI. È un’Epifania in zona rossa, con regole che limitano le uscite. Dagli spostamenti al coprifuoco e fino alla visita parenti, è una stretta quella disposta dal governo per evitare che possa diffondersi il virus. Ecco perché è vietato ogni spostamento dentro e fuori dal proprio Comune, salvo che per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. E per spostarsi è necessaria l’autocertificazione (che pubblichiamo a pagina 7).
È consentito muoversi per far visita ai parenti ma a raggiungere le abitazioni private possono essere solo in due e una sola volta al giorno. Le persone che si spostano, comunque, possono portare con loro figli minori di 14 anni oppure disabili e non autosufficienti conviventi. Disposizione, questa, che trova conferme anche nel nuovo decreto-legge, il cui testo lo prevede nel periodo dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”. Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 e rimangono chiusi bar, ristoranti oltre che tutte le attività dei servizi di ristorazione. Vengono consentite le consegne a domicilio e, fino alle 22, i servizi da asporto.
Il decreto Natale prevede, inoltre, che nei giorni rossi rimangano chiusi anche i negozi ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari e beni di prima necessità. Aperte edicole, farmacie e tabaccherie. Consentita l’attività motoria e sportiva individuale nei pressi della propria abitazione. Non mancheranno i controlli con sanzioni per chi viola le regole che vanno dai 400 ai mille euro.
LA ZONA GIALLA. Da domani l’Abruzzo torna in zona gialla, seppur in misura rafforzata con il divieto di spostamento tra regioni. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri, prevede che per il periodo tra il 7 e il 15 gennaio ci sia il divieto su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma. Saranno riaperti bar e ristoranti ma fino alle 18, orario dopo il quale resta possibile la consegna a domicilio e l'asporto ma con il divieto di consumare cibo e bevande nelle adiacenze del locale. Gli spostamenti saranno liberi entro i confini regionali e fino alle 22, quando scatterà nuovamente il coprifuoco. Le misure si ripeteranno anche venerdì.
IL WEEKEND ARANCIONE. Poi ci sarà un nuovo cambio di colore: per il fine settimana si tornerà in fascia arancione con l’applicazione, di tutte quelle regole che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane.
Gli spostamenti permessi all’interno del proprio Comune, la nuova chiusura di bar e ristoranti ma l’apertura dei negozi. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
LA PROSSIMA SETTIMANA. Da lunedì 11 gennaio scatta la divisione in fasce: le regioni quindi saranno suddivise nei diversi colori in base alle rispettive situazioni di rischio epidemiologico.
L’Abruzzo dovrebbe tornare in zona gialla, ma per averne la conferma bisognerà attendere il report di venerdì, quando è previsto il nuovo monitoraggio. E sotto questo aspetto ci sono delle novità: dall’11, infatti, scatta la divisione in fasce con un Rt più basse: se è all’1 (e non più all’1,25) si entra in fascia arancione, se è all’1,25 (invece di 1,50) si entra in zona rossa. Riapriranno comunque anche le scuole superiori, con la didattica in presenza al 50 per cento. Un tema, questo, che ha creato un forte dibattito durante il Consiglio dei ministri dell’altra notte (vedi l’articolo a destra).
DOPO IL 15 GENNAIO. Non c’è ancora nulla di ufficiale ma sembra che possa essere introdotta una nuova area. Il governo, infatti, potrebbe istituire una «zona bianca» con il Dpcm in vigore dal 15 gennaio 2021.
In questa nuova fascia di colore sarebbero aperti bar, ristoranti, palestre, cinema, teatri, musei. Ma rimarrebbero comunque obbligatori la mascherina all’aperto e al chiuso, il distanziamento di almeno un metro tra le persone, il divieto di assembramento e l’obbligo di disinfettare le mani prima di entrare nei locali. Gli spostamenti potrebbero essere liberi e potrebbe anche essere rinviato l’orario del coprifuoco.
Sarebbe un piccolo passo verso una maggiore normalità, ma entrare in zona bianca significherebbe avere un indice Rt sotto il valore dell’1. Al momento si tratta solo di un’idea che deve essere ancora valutata e soprattutto, ad oggi, un simile scenario per molte regioni alle prese con i contagi appare lontano.

